Il Consiglio dei ministri del governo alla fine partorisce un topolino: arriva lo “sconto” sul gasolio, di 17 centesimi fino al 6 agosto, cioè un mini-sconto di dieci giorni. Non c’è niente per la benzina verde. Questo il risultato del Cdm, dopo ore di tensione sul nodo delle coperture: un intervento evanescente che chiaramente non va a intaccare il caro dei carburanti. E non accoglie nessuna delle richieste avanzate negli ultimi giorni dalle associazioni del settore.

Ad annunciare le “misure light” è stato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa: “ll provvedimento prevede uno sconto solo sul gasolio per un controvalore tra accise e Iva di 17 centesimi fino al 6 di agosto”, ha detto, aggiungendo che è previsto un nuovo Cdm il 4 agosto che “valuterà l’evoluzione della situazione”. Nessun intervento sulle accise sui tabacchi. Quindi, in definitiva, niente di minimamente rilevante.

Colpite le tasche delle famiglie

"Da settimane continuiamo a ripetere che il taglio delle accise è un’operazione prioritaria e improrogabile, da rendere operativo, nuovamente, con effetto immediato”. Così aveva detto Federconsumatori, alla vigilia dell’intervento, avanzando le proprie richieste, perchè il caro prezzi “pesa sulle tasche delle famiglie in maniera eccessiva e spropositata”.

La benzina adesso si attesta mediamente a 1,98 euro al litro, ma in molti distributori – sia in città che in autostrada - ha sforato quota 2,00 euro. Per il diesel va anche peggio: si attesta stabilmente sopra i 2,10, sfiorando anche i 2,28 euro al litro.

Il taglio giusto: 25 centesimi gasolio e 20 benzina fino a settembre

Gli aggravi che ne derivano, solo in termini diretti, ammontano a +276 euro annui a famiglia per chi ha un’auto a benzina e +238,10 euro annui a famiglia per chi ha un’auto diesel. Tali sono le cifre diffuse da Federconsumatori, a cui si devono aggiungere le ricadute indirette: il trasporto su gomma, che riguarda in Italia oltre l’86% delle merci, porta un aumento pari a +262,70 euro annui a famiglia.

Il taglio delle accese così lieve, quindi, “non andrebbe neanche a coprire i sovrapprezzi applicati alla pompa. Per questo riteniamo necessario che il taglio sia di almeno 25 centesimi per il gasolio e 20 per la benzina, e che si protragga almeno fino a settembre”. Una richiesta, come detto, del tutto inascoltata dal governo.