La Funzione pubblica Cgil di Milano si schiera al fianco di Margherita Napoletano, rsu al San Raffaele, pretestuosamente licenziata per la sua attività sindacale. “Il licenziamento di Margherita ci riguarda tutte e tutti”, dichiarano Alberto Motta, segretario generale Fp Cgil Milano, e Antonio Bagnaschi, coordinatore Sanità del sindacato.

I sindacalisti parlano di “una vera e propria rappresaglia operata dal gruppo dirigente del gruppo San Raffaele, ritorsione che mira a spaventare e zittire tutte le rappresentanze sindacali.

Gli unici licenziamenti di cui si dovrebbero occupare lorsignori sono le continue dimissioni spontanee, che continuano a fioccare, a causa di condizioni di lavoro inacettabili e un contratto nazionale scaduto da anni”.

“Chi colpisce una delegata sindacale colpisce tutte le lavoratrici e i lavoratori che rappresenta. Nella sanità privata milanese le condizioni sono sempre più insostenibili, e invece di affrontare il problema si sceglie di punire chi lo denuncia: è inaccettabile, e non faremo un passo indietro – dichiarano ancora Motta e Bagnaschi –. Ma chi si batte per il proprio lavoro non abbassa la testa e il licenziamento di Margherita chiama alla solidarietà e alla mobilitazione tutte le lavoratrici e i lavoratori del comparto”.