La Cgil della Sardegna condivide e sostiene la richiesta della sezione italiana della rete BDS (per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni contro Israele), movimento internazionale attivo per il sostegno alla causa del popolo palestinese, affinché le autorità competenti verifichino la presenza di container di acciaio dual use la cui destinazione finale potrebbe essere lo Stato di Israele sulla nave MSC Vega ferma al porto di Cagliari.

Durante, Cgil Sardegna: “La nave potrebbe contenere lo stesso materiale per produrre pezzi di artiglieria utilizzati dall’esercito israeliano nella Striscia”

“Attraverso i contatti e i canali informativi delle strutture sindacali europee e internazionali – denuncia il segretario della Cgil Sardegna Fausto Durante –, abbiamo appreso che la nave si trova nel porto da due giorni e potrebbe contenere lo stesso materiale adoperato per la produzione di pezzi di artiglieria utilizzati dall’esercito israeliano nella Striscia di Gaza”.

La Cgil chiede che venga impedita la partenza della nave

Se fosse accertato la Cgil chiede che venga impedita la partenza della nave: “Non possiamo accettare che dal porto di Cagliari partano materiali sensibili, potenzialmente utilizzabili in aree con conflitti armati in corso e con violazioni del diritto internazionale”. L’appello va all’Autorità di sistema del mare di Sardegna, all’Ufficio delle Dogane, alla Capitaneria di Porto di Cagliari e a ogni altro soggetto competente perché svolgano tutte le verifiche necessarie prima di disporre la partenza della nave”.