Giornate intense di mobilitazione, di scambio e di lotta a Jena, seconda città per popolazione della Turingia in Germania, in occasione dello scambio fra Cgil e Fiom Cgil Bologna e IG Metall Jena-Saalfeld e Gera.

“Si tratta di uno dei pochi luoghi nei quali l’industria, dopo l’unificazione della Germania, è stata in grado di trasformarsi e rinnovarsi con successo – ha detto Christoph Ellinghaus, segretario generale della Ig Metall territoriale, presentando il territorio dell’ex DDR –, anche grazie all’azione determinante del sindacato metalmeccanico contro accorpamenti e tagli, in quella che più volte è stata descritta come un’isola felice per partecipazione e antifascismo nell’area”.

Nella mattinata di mercoledì 14 abbiamo discusso della salute del sindacato metalmeccanico a Bologna e a Jena con rappresentanti sindacali e delegati e con Klauss Doerre, docente e sociologo, prima di partecipare alla protesta del sindacato ver.di per il contratto dell’azienda ospedaliera universitaria.

Nel pomeriggio, si è svolta poi una lunga discussione sulla situazione politica e sul contrasto delle estreme destre da parte del sindacato, a Bologna e Jena, anche in vista del referendum del 22 e 23 marzo sulla riforma delle giustizia in Italia. E proprio il tema della mobilitazione referendaria, che vede la Cgil in prima fila a livello nazionale e territoriale, è stato al centro del confronto con sindacalisti e delegati Ig Metall Jenoptik nella mattinata di giovedì 15, “per chiarire – ha detto Gianni Monte della segreteria Cgil Bologna – cosa fa e cosa può fare il sindacato dentro e fuori i luoghi di lavoro per resistere all’avanzata delle destre”. 

Fiom Bologna e Ig Metall in presidio insieme a Jena

Abbiamo anche visitato lo stabilimento Jenoptik, un tempo costola di Zeiss, marchio leader nella produzione di ottiche per l’industria, che, in particolare, si occupa della creazione di macchinari sparalaser per l’industria automobilistica, insieme a rappresentanti Ig Metall e lavoratori, prima di prendere il treno per Berlino e rientrare in Italia.

Il legame con Ig metall di Jena è nato tre anni fa in occasione della prima trasferta italiana dei metalmeccanici tedeschi a Bologna, e si è consolidato nel tempo attraverso il rapporto con i compagni della Fiom. “Ci siamo dati da tempo un obiettivo di estensione della cooperazione internazionale, utile a condividere esperienze di contrattazione e di problemi legati alla crisi industriale che sta investendo l’Italia, la Germania e l’intera Europa – ha detto il segretario della Fiom Cgil Bologna, Simone Selmi –. La cooperazione internazionale deve essere utile a costruire alleanze per rivendicare nei confronti della comunità Europea un piano strategico di investimenti nell’industria”. Obiettivo del gemellaggio ora è quello di ampliare il panorama verso una lotta politica e sociale di cambiamento e per arginare le spinte xenofobe e razziste.