Pino Gesmundo, segretario confederale Cgil (Simona Caleo)

Pronti...via. Venerdì e sabato, 15 e 16 maggio, partirà ufficialmente la raccolta firme per la presentazione delle due proposte di legge di iniziativa popolare della Cgil su sanità e appalti. Un’altra battaglia in cui il Quadrato rosso eleva il suo ruolo di sindacato nel quadro d’azione più ampio al fine di ottenere o comunque promuovere i cambiamenti necessari al miglioramento delle condizioni di lavoratori e pensionati. “Rafforzare il servizio sanitario nazionale e le garanzie di esigibilità del diritto alla salute e contrastare lo sfruttamento del lavoro nel sistema degli appalti, introducendo principi di equità, giustizia e sicurezza, sono gli obiettivi che le due proposte di legge indicano al Parlamento e al Paese, obiettivi sui quali la Cgil e i due neonati comitati a sostegno intendono coinvolgere i cittadini e le cittadine”, ci ha spiegato il segretario d’organizzazione Pino Gesmundo, alla vigilia di una sfida organizzativa che cercherà, ancora una volta, di mettere in campo tutte le risorse a disposizione per portare a casa il risultato.

Il 15 maggio oltre 1300 assemblee alle quali parteciperanno più di 58 mila persone

“Il 15 – ci ha detto Gesmundo – in ognuna delle 110 camere del lavoro territoriali, sono convocate in forma aperta assemblee generali: di fatto oltre 1.300 consessi nei quali più di 58.000 persone, fra militanti, attivisti, rappresentanti aziendali, Rsu e dirigenti sindacali, insieme all’associazionismo e alle reti civiche territoriali, si confronteranno con le cittadine e i cittadini su salute e lavoro, illustrando i termini delle proposte e dando avvio formale alla raccolta firme a sostegno delle due iniziative popolari presentate dalla Cgil insieme a un centinaio di associazioni della società civile. Saranno oltre 100 i dirigenti sindacali di tutte le strutture nazionali che interverranno nelle assemblee e nelle iniziative territoriali convocate. Sabato 16, in tutte le città del Paese saranno presenti centinaia di banchetti dove sarà possibile firmare le due proposte di legge”.

Uno sforzo importante che apre spazi a passione e militanza dei cittadini. Proprio in un momento molto complicato della storia si coglie – e si è colto in tante battaglie della Cgil degli ultimi anni – la voglia di fare la propria parte di tante donne e tanti uomini della società civile e del sindacato. “Un percorso democratico –conferma Gesmundo – che risponde a una richiesta di partecipazione attiva che cresce nel Paese e che si pone l’obiettivo di andare ben oltre le 50.000 firme richieste, nel solco dell’ultimo referendum Costituzionale sulla Giustizia, dove le firme raccolte hanno superato le 500.000, e di quello promosso dalla Cgil lo scorso anno sui temi del lavoro, che ha visto raccogliere 4 milioni di firme a sostegno, e per aprire nel Paese un dibattito diffuso e profondo sul diritto alla salute e a un lavoro dignitoso e sicuro”. Armiamoci tutti di una penna e di buona volontà, dunque. Quello che oggi è un semplice filo d’inchiostro domani potrebbe trasformarsi in un Paese più giusto.