Il contratto nazionale è scaduto da oltre un anno, le retribuzioni sono ferme al palo così come il percorso di riforma di cui le fondazioni lirico-sinfoniche hanno bisogno. Il mondo della lirica è nel caos e non ce la fa più. A ciò, si aggiunga che il ministero della Cultura non ha ancora stanziato le risorse necessarie e si sottrae al confronto con le organizzazioni sindacali.

Il percorso di mobilitazione 

La denuncia viene dal Coordinamento nazionale delle fondazioni lirico-sinfoniche con Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uilm e Fials, che hanno annunciato la decisione di avviare, dalle prossime settimane, un percorso di mobilitazione con presidi davanti alle prefetture di tutte le città sedi di fondazioni lirico-sinfoniche, con consegna ai prefetti di un documento illustrativo delle ragioni della vertenza.

Il blocco del turnover 

Alle questioni già elencate, i sindacati ne aggiungono altre: l'istituzione di corpi di ballo stabili; la mancata esclusione del settore dai vincoli imposti dalla Legge 207/2024 in materia di turnover (assunzioni limitate al 75% della spesa del personale cessato), che comprometterà la capacità operativa delle fondazioni e aggraverà la già cronica carenza di organico, alimentando precarietà e destrutturazione del lavoro.

La manifestazione nazionale a Roma

Il culmine della mobilitazione sarà una manifestazione nazionale a Roma delle lavoratrici e dei lavoratori delle fls, sotto la sede del ministero della Cultura, per richiedere con forza anche una riforma del Codice dello Spettacolo,  attesa ormai da diverso tempo. “Sono queste le istanze per un settore che rappresenta migliaia di artisti, tecnici e amministrativi che garantiscono la diffusione della cultura lirica, sinfonica e di balletto. – si legge nel comunicato sindacale-  Verso di loro si registra una grave indifferenza da parte del ministero della Cultura, che è indifferenza non solo verso il valore stesso della cultura italiana ma anche verso l'indotto economico che genera”.

“Subito il rinnovo del contratto”

I sindacati hanno rivolto un ulteriore appello al ministero della Cultura e ad Anfols affinché venga immediatamente aperto un tavolo di confronto serio e concreto per il rinnovo del contratto

La solidarietà ai colleghi della Fenice

Infine, un messaggio ai lavoratori della Fenice: “Il Coordinamento nazionale unitario delle Fondazioni, in sintonia con le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Fials,esprime solidarietà ai colleghi di Venezia e condanna con fermezza le esternazioni di accuse e di offensive menzogne che tendono a colpire le persone, a delegittimare l’azione sindacale ed il diritto costituzionale al dissenso”.