Oltre ottanta giovani filmmaker lanciati alla ribalta della Mostra del Cinema di Venezia, alcuni oggi registi, sceneggiatori e attori affermati. Riflettori accesi su almeno una sessantina di libri di autori italiani dell’editoria indipendente accompagnati e promossi in ambito cinematografico. Realtà ai margini, come quella vissuta dalle detenute del femminile di Rebibbia, dai ragazzi del minorile di Bologna, o dagli utenti del centro diurno di salute mentale Antonino Di Giorgio di Roma, resi protagonisti di laboratori audiovisivi sempre a partire dai libri.

E, strada facendo ancora, una rete di collaborazioni con realtà culturali, sociali ed educative in costante crescita. Dalle università alle scuole di cinema, dai festival agli Istituti culturali italiani all’estero e alle associazioni impegnate sul territorio, una lunga carovana per fare rete, creare incontri e occasioni puntando sulla creatività, per rimettere in moto quell’ingranaggio collettivo che è la memoria e creare futuro, parlando di storia, lavoro, emarginazione, razzismo, guerre, nuove povertà e cambiamenti climatici.

C’è una parola a tenere insieme tutto questo: Bookciak, Azione! il concorso cine-letterario che premia alle Giornate degli autori alla Mostra del cinema di Venezia i bookciak: corti sperimentali di max tre minuti ispirati ai libri dell’editoria italiana indipendente, per poi accompagnarli in tour attraverso un prezioso circuito di festival e rassegne nazionali e internazionali.

Un concorso mondo che quindici anni fa, al momento della sua nascita, ha avuto con sé grandi padri: Angelo Guglielmi a regalare il nome Calipso alla nostra Associazione (“come per il programma di Michele Santoro, Samarcanda, meglio che il titolo sia a prescindere da quello che si fa”, diceva l’allora geniale inventore di Rai3); Ettore Scola, Citto Maselli e Ugo Gregoretti a tenerci a battesimo e supportarci anche come giurati, senza i quali nulla sarebbe accaduto e a cui va prima di tutto la nostra assoluta riconoscenza. 

E infine Giorgio Gosetti, infine, straordinario padrone di casa, intellettuale raffinato e compagno di viaggio insostituibile, scomparso all’improvviso il 6 marzo, che ci ha accolto alle Giornate degli autori in quel lontano 2012, la sezione autonoma e indipendente della Mostra di Venezia, facendoci sentire parte di quella bella, vitale e innovativa famiglia di cinema e non solo, già capitanata da Gaia Furrer.

Una famiglia carovana, come la nostra, che negli anni ha accolto nomi determinanti del teatro (Ascanio Celestini, Roberto Scarpetti), del fumetto e dell’arte (Lorenzo Mattotti, Zerocalcare), del cinema (Gabriele Salvatores, Daniele Vicari, l’iraniana della diaspora Sepideh Farsi), della letteratura italiana e internazionale (Tahar Ben Jelloun, Lidia Ravera, Maria Grazia Calandrone, Laura Pugno, Marino Sinibaldi), della musica (Mannarino), della società civile ( Cecilia Strada e Nichi Vendola). E tanti tantissimi, ancora più famiglia, come Gianluca Arcopinto, Wilma Labate, Silvia Scola, Antonietta De Lillo, Laura Luchetti, Teresa Marchesi giurati e complici fin dalla prima ora.

È bello immaginare, dunque, che questo compleanno dei 15 anni, nella vita degli esseri umani si è appena adolescenti, Bookciak, Azione! lo possa festeggiare attraverso un rinnovamento - anche questa idea la dobbiamo a Giorgio Gosetti - che metta in relazione le generazioni e le faccia dialogare, soprattutto in questi tempi di spaesamento e perdita della memoria.

Bookciak,Azione! mette così al centro del concorso 2026 - le iscrizioni sono aperte fino al 20 giugno - la storica sezione Memory Bookciak, rafforzando l’attenzione sui temi del lavoro, della solidarietà e della storia. L’iniziativa nasce grazie alla collaborazione con Spi-Cgil, LiberEtà, il Premio Zavattini e l’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (Aamod) che mette a disposizione dei concorrenti, gratuitamente, il suo materiale di repertorio da utilizzare per realizzare i corti-boociak.

Due i libri protagonisti a fare da traccia: Il sapore di armellina di Oriano Campini (LiberEtà, 2025), delicata storia di emigrazione raccontata attraverso lo sguardo degli studenti del ferrarese alla fine degli anni Cinquanta. E Chernobyl, il canto della Foresta Rossa di Alessandra Pescetta (Exòrma Edizioni, in uscita il 24 aprile). A quarant’anni dal disastro nucleare, un testo poetico in cui la regista e videoartista dà voce ai pini della foresta che circondava la centrale nucleare: un luogo devastato dalla catastrofe e oggi lentamente tornato alla vita, ma senza la presenza dell’uomo.

I bookciak vincitori saranno proiettati (l’11 settembre) e premiati (il 12 settembre) nell’ambito dell’evento cine-letterario delle Giornate degli autori, nel segno e nel ricordo di Giorgio Gosetti. Le radici di Bookciak, Azione! radicate nelle spinte migliori del Novecento, grazie ai nostri preziosi papà-sostenitori, potranno così far continuare a far crescere e rendere sempre più solido questo nostro concorso mondo che per il mondo continua, ostinatamente, a piantare semi .

Tutte le info su https://www.premio-bookciak-azione.it e su https://www.bookciakmagazine.it/

Gabriella Gallozzi, ideatrice e direttrice del concorso