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Cinema

Il lavoro, l'ambiente, il ritorno di Nanni Moretti. Il nostro Cannes

Gabriella Gallozzi
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Il film di Emmanuel Carrère sulle lavoratrici dei ferry-boat sulla Manica. La nuova sezione dedicata al clima. Il racconto dei gilet gialli. E poi l'Italia, in attesa di "Tre piani" di Moretti. La nostra inviata racconta il Festival 2021, quello della ripartenza

Si è aperto un Festival di Cannes pieno di titoli importanti: a partire da Ouistreham, il film del grande scrittore Emmanuel Carrère sulle lavoratrici dei ferry-boat che operano sulla Manica. Moltissimi temi verrano affrontati nel corso della kermesse: dal racconto dei gilet gialli alla nuova sezione dedicata al clima, sulla scia dell'ambientalismo contemporaneo e delle lotte di Greta.

E poi, naturalmente, l'Italia: l'unico titolo in concorso per la Palma d'oro è Tre piani di Nanni Moretti, che segna il ritorno del regista dopo anni di assenza. Ma altri film dal nostro Paese si annidano nelle sezioni collaterali e possono portare sorprese. L'inviata Gabriella Gallozzi racconta per Collettiva il Festival di Cannes 2021, quello della ripartenza.