In Veneto l’astensione dal lavoro dei metalmeccanici e dei dipendenti pubblici, chiamati alla mobilitazione dalla Fiom Cgil e dalla Fp- Cgil, ha registrato un’ottima adesione, non inferiore ai livelli degli ultimi scioperi unitari. Lo comunica il segretario generale della Cgil Veneto, Emilio Viafora.
“Mentre a Roma – si legge in una nota del sindacato - si svolgeva una grande manifestazione cui hanno partecipato oltre 6.000 lavoratori della regione, giunti a bordo di 3 treni speciali e di 60 pullman, negli uffici, negli ospedali e nelle fabbriche meccaniche venete interi reparti si sono svuotati ed i maggiori stabilimenti hanno chiuso i cancelli”.
Tra queste – informa sempre la Cgil - la Fincantieri, la Lafert, l’ Elettrolux, la Zorzi, la Breton CBS, la SSP, la Campagnolo, la Zen fonderia, la Fiam, la Bassano, l’ Infun For, l’ Anselmi, la Toffac, le Acciaierie venete, la Final dove si sono avute punte di adesione allo sciopero superiori al 90%.
Valori molto alti, sopra il 70%, si sono registrati in tantissime altre aziende dove i lavoratori hanno voluto manifestare con lo sciopero, preoccupazioni assai palpabili per il proprio lavoro, il proprio reddito, il futuro dei propri figli.
I dati arrivano in continuazione nelle sedi della Fiom: 60% alla Carraro Spa, sopra l’80% la Toffac, la Emerson, la Dab, la Abb.
A Belluno 80% alla Zanussi di Mel e dati superiori al 70% alla ACC, alla Pandolfo, alla Costan, alla Invesys; dati analoghi a Rovigo alla ACC, alla Agritalia, alla IRSAP, alla RPM.
A Verona alta l’adesione nel termomeccanico con Bonferraro che raggiunge il 70% e Aermec al 60%, mentre più basso (45%) il dato delle Officine Ferroviarie.
Anche a Treviso si registrano valori elevati nei comparti legati all’elettrodomestico. Non solo l’Elettrolux si è svuotata, impiegati compresi, ma De Longhi si attesta su un buon 80% così come il gruppo Zoppas (Rica, Icrca e Sipa). Ed ancora, il 70% dei lavoratori si è fermato alla Parmasteelisa, il 75% alla Fervet, il 55% alla Berco
A Venezia, accanto al dato di Porto Marghera dove non solo i lavoratori diretti, ma anche quelli degli appalti oggi non sono andati al lavoro, si registrano decine di aziende dove l’adesione allo sciopero supera il 50%. Tra queste Aprilia con oltre il 60%.
Nel pubblico impiego, dove la Cgil ha appena intascato nel Veneto un ottimo risultato al referendum sui contratti di Stato e Parastato, le adesioni allo sciopero secondo l’organizzazione sindacale vanno molto oltre il numero degli iscritti ed in tantissimi casi superano lo stesso voto conseguito dalla FP Cgil alle elezioni delle RSU. In settori dove anche con l’indizione di scioperi unitari il dato medio dell’intero comparto pubblico si attesta tra il 35 ed il 40%, lo sciopero proclamato dalla Cgil presenta valori di tutto rispetto sia nella sanità e negli enti locali, dove un terzo dei lavoratori ha incrociato le braccia, per salire addirittura al 50% nello Stato e negli Enti non Economici.
Tra i dati finora pervenuti: adesioni del 40% nei Comuni dio Venezia e Verona e del 50% nella Provincia di Rovigo; 50% all’Inps di Padova, 60% all’Inps di Venezia e Verona e 40% in quello di Treviso. Fermo il lavoro anche nei tribunali dove a Padova, Treviso e Venezia ha scioperato metà del personale. Ancora più alti i dati della direzione del Lavoro di Venezia (70%), dell’Agenzia delle Entrate di Verona (65%), del Centro operativo delle Entrate a Venezia (60%) e dell’Agenzia del Territorio veneziana (60%).
Infine, nella sanità, le punte più alte si sono avute all’Azienda Ospedaliera dio Padova, alle ULLS 9 di Treviso e 22 di Legnago (35% di adesioni) ed all’ULSS 22 di Venezia (30%).
Più che soddisfatto, il Segretario Generale della Cgil del Veneto, Emilio Viafora, rileva come “questa straordinaria partecipazione allo sciopero ed alla manifestazione di Roma sia la testimonianza di una richiesta forte da parte dei lavoratori di continuare la mobilitazione per affrontare la crisi e rivendicare al Governo una netta inversione di rotta”.
Sciopero Fiom-Fp: Cgil Veneto, ottima riuscita. Adesioni oltre gli iscritti
13 febbraio 2009 • 00:00





















