Vera e propria sollevazione delle categorie e delle strutture territoriali della Cgil dopo le parole di ieri (29 ottobre) della europarlamentare Pd Pina Picierno, che aveva attaccato frontalmente il sindacato di Corso d'Italia. Picierno durante la trasmissione Rai Agorà aveva affermato che il segretario Generale Susanna Camusso fosse stata eletta con tessere false e che la manifestazione del 25 ottobre a Roma, fosse stata organizzata attraverso pullman pagati.

“Ci vuole davvero poco rispetto per le persone, per liquidare una grande manifestazione di popolo con quella battuta volgare sui “pullmann pagati” e le “tessere false”. Di battute volgari come quelle di Pina Picierno potremmo riempire un libro, ma abbiamo il difetto di trattare le persone con attenzione e di cercare sempre di rispettarle attraverso la nostra serietà”. E' stata la reazione di Rossana Dettori, Segretaria Generale della Fp-Cgil.

“Le parole della Picierno sono la reazione stizzita e rabbiosa di chi ha perso la partita del 25 ottobre e non vuole ammetterlo. A un’europarlamentare si s'addirebbe comunque un maggiore autocontrollo evitando, dichiarazione false e da tifosa che possono facilmente essere smentite”, ha invece affermato Giusto Scozzaro, segretario generale della Flc Sicilia.

Quelle frasi, invece, “hanno dell’incredibile” per Massimo Cestaro, segretario generale della Slc Cgil. “Picierno appartiene alla vecchia classe dirigente di questo Paese che non sa cos’è un congresso perché probabilmente non ne ha mai fatto uno e non sa cos’è una manifestazione sindacale perché non ha mai avuto bisogno di parteciparvi”. Secondo la Cgil Emilia Romagna, inoltre, “la Piazza di San Giovanni del 25 ottobre ha scoperto i nervi di chi in questo Paese da mesi sta perseguendo un disegno di continuità rispetto alle politiche economiche e sociali dei Governi precedenti contro il lavoro e i diritti dei lavoratori".

Ieri, tra l'altro, la Cgil spezzina ha simbolicamente occupato la sede locale del Pd al grido di: “Adesso basta, vergogna per le dichiarazioni della Picierno e per le cariche della polizia ai lavoratori”. Mentre reazioni alle parole di Picierno si sono registrate anche in casa Cgil Bat, gli stessi, 800 circa, che sabato scorso “sono partiti a mezzanotte dalle proprie città pur di andare a Roma a manifestare la propria contrarietà rispetto alle politiche di Renzi. I sindaclistio pugliesi ritengono quelle accuse “inopportune ed offensive, non solo verso la Camusso ma anche nei confronti di un milione di persone che possono dire con orgoglio 'io c'ero'."
 
Anche la Cgil Campania risponde alle provocazioni “con fermezza”. Numerosi i documenti approntati dalle Rsu regionali, come quelli diffusi dai lavoratori del Comune di Salerno e di tante aziende delle province campane, Enel, Fos, Nexans, Salerno Pulita e Petti. Dure le prese di posizione dei dirigenti Cgil di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno e dei segretari generali della Cgil Campania e Napoli, Franco Tavella e Federico Libertino. E lo stesso hanno fatto i sgretari regionali di tutte le categorie e la segreteria regionale Cgil Molise, che “ritengono tali dichiarazioni squallide ed inaccettabili e le respingiamo al mittente”.

"Affermazioni gravi ed infamanti verso la Cgil, cariche della polizia contro i lavoratori in lotta per difendere il posto di lavoro, cos'altro dobbiamo aspettarci? E' giunto il momento che ogni esponente del Pd esca allo scoperto e dica chiaramente da che parte si sta", ha infine dichiarato Gianni Forte, segretario generale della Cgil Puglia.