In un comunicato stampa la Fiom Cgil di Palermo annuncia iniziative sindacali e legali a difesa del cantiere navale di Palermo e dell’occupazione. Secondo la Fiom, Fincantieri avrebbe rinunciato ad acquisire l’appalto per il rifacimento di due bacini da 19mila tonnellate, perdendo 520 giorni di lavoro e un fatturato di 10 milioni di euro.
“Lo stanziamento da parte della Regione delle somme necessarie per il rifacimento dei due bacini – si legge in un comunicato odierno – è il frutto di centinaia di ore di sciopero e di numerose manifestazioni, che hanno determinato anche la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra la Regione e Fincantieri e varie istituzioni (Autorità portuale, Comune di Palermo, Fintecna) al fine di rilanciare e rafforzare il cantiere in tutte le linee produttive”.
Nello stesso comunicato la Fiom denuncia una serie di fallimenti commerciali di Fincantieri, che hanno provocato gravi danni economici ai lavoratori di Fincantieri e dell’indotto, costretti a subire lunghi periodi di cassa integrazione e la perdita di posti di lavoro.
“Non si dica che le commesse non sono state acquisite per l’insufficienza delle infrastrutture – conclude il comunicato –, poiché Fincantieri ha omesso nel tempo di fare la manutenzione ordinaria e straordinaria dei bacini galleggianti (19/52 mila tonnellate), nonostante precisi impegni contratti all’atto del conferimento della gestione degli stessi alla società Bacini Palermo da parte della Regione. La Fiom e i lavoratori continueranno a incalzare Fincantieri affinché mantenga gli impegni e ricerchi al proprio interno, nell’ambito della dirigenza nazionale e locale, le responsabilità del disastro commerciale e industriale”.
Palermo: Fiom, fallimenti commerciali di Fincantieri
9 febbraio 2012 • 00:00





















