Prosegue sotto forma di assemblea permanente, anche con l'occupazione dell'aula magna dell'Istat, la protesta degli oltre 350 lavoratori precari dell'istituto di statistica. Stamattina (9 febbraio) in 200 si sono barricati simbolicamente agli ingressi, chiudendoli brevemente con catene e impedendo entrate e uscite del personale. Ora, come riporta Lorenzo Cassata, responsabile Istat della Flc Cgil, si va avanti conl'agitazione e l'occupazione dell'aula magna.


foto Marco Merlini

"La stabilizzazione dei 350 precari dell’ente è necessaria perché le attività di ricerca e di produzione statistica siano portate avanti, a cominciare dal censimento permanente, che deve partire nei prossimi mesi", scrive in una nota la Flc Cgil che ha chiesto al governo Gentiloni e alla ministra Fedeli un intervento urgente, prevedendo già nel Milleproroghe norme "che possano rispondere all’emergenza precariato, quali l’estensione dei termini dei concorsi speciali previsti dal DL 101/2013, il così detto Decreto D’Alia, e una valorizzazione delle norme contrattuali esistenti quali la tenure track contenuta nel Contratto della Ricerca, che consentirebbero agli enti pubblici di ricerca di utilizzare al meglio la nuova normativa prevista dal recente DLgs 218/2016".


Foto Marco Merlini

"Deve essere chiaro che gli emendamenti proposti da alcuni enti del comparto (ISTAT e ISS), attraverso una lunga interlocuzione con il governo, non possono essere rinviati ulteriormente - continua la Flc - in attesa delle nuove norme che riguarderanno tutto il Pubblico Impiego, e anzi devono costituire un primo passo per il settore della ricerca. Ci auguriamo quindi che in queste ore si sciolga positivamente, come accaduto per l'ISS, questa diatriba che dura da alcuni mesi e che si apra ad un provvedimento generale in materia di precariato. Una nuova bocciatura avrebbe un unico significato: il governo non tollera che l’ente pubblico che fornisce dati e analisi sulla situazione del paese sia autonomo e indipendente", conclude il sindacato.