Continua la mobilitazione dei lavoratori della Innse a Milano contro lo smantellamento dell'azienda. E' in corso infatti un presidio di circa 50 persone davanti alla sede aziendale di via Rubattino a Milano. Dopo i momenti di tensione dei giorni scorsi, stamattina la situazione è tranquilla e i lavoratori appoggiati da alcuni giovani, attendono novità.
La vicenda Innse è iniziata anni fa quando il commissario straordinario cedette l'azienda per circa 700 mila euro a un imprenditore, Silvano Genta. Genta, uin paio d’anni fa, illustrò un piano di rilancio della azienda. Le cose andarono invece diversamente. A maggio 2008 ai dipendenti arrivò il telegramma che annunciava l'avvio della procedura di mobilità. Si è poi scoperto che Genta aveva venduto i macchinari a due società. I macchinari, però erano e sono tuttora sotto 'custodia' degli operai, da mesi in autogestione. Ecco allora il decreto ingiuntivo che domenica, dopo vari tentativi, è stato eseguito con l'ausilio delle forze dell' ordine.
Gli operai impegnati nel presidio dichiarano di voler impedire ai camion con i pezzi dei macchinari di lasciare la fabbrica. Le tute blu dormono nella portineria della fabbrica, sempre sotto il controllo della polizia che intorno alle 6 li rimanda in strada. Sul posto adesso oltre agli operai ci sono 9 camionette di polizia e carabinieri con circa 80 uomini delle forze dell'ordine.
Oggi intanto è in programma uno sciopero provinciale di due ore indetto dalla Fiom-Cgil per solidarietà con i lavoratori della Innse.
Innse, prosegue presidio lavoratori
4 agosto 2009 • 00:00





















