“La prima cosa che il governo dovrebbe capire è che si tratta di un taglio non al patronato, ma a un servizio reso ai cittadini”. A dirlo è la responsabile Inca Cgil di Pavia Marina Ponta, in una conversazione con il quotidiano La Provincia Pavese, commentando la riduzione prospettata dal governo nella Legge di stabilità per 48 milioni di euro. “Già lo scorso anno volevano tagliare 150 milioni di euro su scala nazionale, poi grazie alla protesta, con raccolta di firme e presidi, il taglio è stato ridotto a 35 milioni, cifra che per noi ha voluto dire -37 mila euro su un bilancio di 482 mila” continua Ponta: “Il segno meno è stato compensato dal portafoglio nazionale della Cgil, ma quest'anno queste risorse non ci saranno più. Dovremo chiudere le sedi e indirizzare tutti i cittadini direttamente a Inps e Inail”. Il patronato Inca Cgil, precisa il quotidiano, ha sette sedi fisse e 20 in trasferta; nel 2014 ha garantito 18.526 pratiche, in primis per sostegno del reddito, posizioni assicurative e invalidità civile.