"Io sono malato di non protagonismo, eppure mi piace tanto parlare di me; nel senso zavattiniano". Si racconta così Ugo Gregoretti regista cinematografico e teatrale, autore televisivo, sceneggiatore, scrittore e Presidente dell’Anac, l’associazione nazionale autori cinematografici.

Gregoretti, uno dei maestri del cinema militante italiano, terrà una lezione-incontro il prossimo 13 dicembre, organizzata dalla Scuola di Cinema Documentario Cesare Zavattini.



Il regista affronterà, su sua stessa richiesta, il tema dell’impegno politico e sociale del cinema documentario. "Volevamo portare al popolo un altro tipo di cinema, qualcosa di diverso, anche se non sapevamo bene che cosa. Un’operazione di sperimentazione sconfinata che ebbe in Zavattini uno dei pontefici e in me uno dei diaconi".

La lezione sarà preceduta, a partire dalle ore 16:00 fino alle 17:00, dalla proiezione del film Ugo e Andrea: un viaggio surreale con Ugo Gregoretti e Andrea Camilleri, due amici di lunga data sfaccendati e senza patente, che percorrono la storia d’Italia a bordo di una decappottabile rosso fiamma. Racconti incrociati che sfrecciano nelle immagini che evocano la loro eclettica storia professionale ed umana. Il documentario, nato da un’idea delle rispettive figlie Orsetta e Andreina, è stato realizzato con la complicità del regista Rocco Mortellitti.

Con questo primo incontro la Scuola di Cinema Documentario Cesare Zavattini inaugura un ciclo di lezioni aperte al pubblico con gli autori del cinema italiano. Gli appuntamenti avverranno con cadenza mensile fino a maggio 2012.