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Si apre una fase di possibile cambiamento per Pilkington Italia e per l’intero gruppo Nippon Sheet Glass (NSG). Nella giornata di ieri si è svolto un incontro da remoto tra la direzione aziendale di Pilkington Italia e le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, affiancate dalle strutture territoriali e dalle Rsu dei siti produttivi italiani.
Nel corso del confronto i rappresentanti dell’azienda, Graziano Marcovecchio e Roberto Minenna, hanno illustrato alla delegazione sindacale il progetto del fondo di investimento Apollo di acquisire l’intero gruppo industriale NSG, multinazionale giapponese del vetro di cui Pilkington Italia fa parte.
Un percorso lungo tra azionisti e autorità antitrust
L’operazione, secondo quanto riferito durante l’incontro, si prospetta lunga e complessa. Il progetto dovrà infatti passare innanzitutto attraverso il voto degli azionisti della stessa Nippon Sheet Glass e successivamente affrontare una serie di verifiche normative nei diversi paesi in cui il gruppo opera.
Tra queste rientrano anche le valutazioni delle autorità competenti in materia di concorrenza e le procedure previste dalle normative antitrust internazionali. Solo al termine di questo iter sarà possibile capire se l’operazione potrà concretizzarsi.
L’obiettivo: rafforzare la struttura finanziaria del gruppo
Secondo quanto riferito dalla direzione aziendale, le interlocuzioni tra NSG e Apollo nascerebbero dalla necessità di rafforzare la posizione finanziaria del gruppo industriale. L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di affrontare con maggiore solidità le criticità produttive che stanno attraversando diversi comparti di applicazione del vetro a livello globale.
Il settore, infatti, negli ultimi anni è stato attraversato da trasformazioni industriali e da una forte pressione sui costi, elementi che stanno spingendo molte grandi realtà internazionali a ridefinire assetti finanziari e strategie industriali.
I sindacati: difendere lavoro, produzione e investimenti
Nel confronto con l’azienda le organizzazioni sindacali hanno sottolineato che una fase di questo tipo richiede particolare attenzione. Per Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil è fondamentale che l’eventuale operazione non metta in discussione la presenza industriale del gruppo nel nostro paese.
I sindacati hanno ribadito la necessità di difendere, in tutti i siti italiani, i livelli occupazionali, il mantenimento dei programmi produttivi e il completamento degli investimenti già annunciati dall’azienda.
Chiesto un confronto sindacale costante
Le organizzazioni dei lavoratori parlano apertamente di una fase complessa che dovrà essere gestita con grande attenzione. Per questo motivo è stato chiesto alla direzione aziendale di intensificare i momenti di confronto con il sindacato, così da poter disporre di un quadro informativo aggiornato sull’evoluzione dell’operazione.
L’obiettivo delle organizzazioni sindacali è seguire passo dopo passo gli sviluppi dell’eventuale acquisizione, per evitare ricadute sull’occupazione e garantire continuità produttiva nei siti italiani del gruppo.






















