“Con una lettera e un “messaggio” inviati a tutti i dipendenti, la Cargill ha comunicato l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Vigonza (Padova), dove lavorano attualmente 34 persone”. A dirlo è la Flai Cgil, stigmatizzando anche il modo in cui la multinazionale ha deciso di comunicare la chiusura agli interessati, con i quali si vuole “condividere” la decisione e ci si “rammarica” del fatto che si licenzieranno 24 persone.

“Si tratta di una scelta scellerata” dichiara Marco Gentile della Flai Cgil nazionale: “È inaccettabile che la decisione unilaterale di chiudere lo stabilimento di Vigonza sia giustificata con uno studio datato 2010 e che non ha alcuna attinenza con la situazione attuale dello stabilimento”. Uno stabilimento, ricorda Marco Gentile, “che fattura oltre 40 milioni di euro l’anno, di cui il 90 per cento con clienti in Italia, e un utile di circa 2 milioni l’anno”. Nel ribadire l’assoluta contrarietà a una simile scelta aziendale e la necessità di salvaguardare i posti di lavoro, la Flai Cgil ha chiesto un incontro urgente alla direzione aziendale di Cargill Italia e al management europeo di Cts Bu, contestualmente è stata anche inoltrata la richiesta di incontro presso il ministero delle Attività produttive.