“Peppino è diventato ed è un punto di riferimento proprio perché non era un politico di professione, per questo le persone si identificano in lui”. Lo ha detto Luisa Impastato, presidente della Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, in occasione della visita a Cinisi (Palermo) lo scorso 28 aprile, come evento della III Assemblea nazionale Cgil contro mafie e corruzione.
“La mafia rappresentava la negazione dei diritti per cui lottava – ha proseguito –, era tanto vicina che ce l’aveva dentro casa: Peppino ha lottato contro la mafia pur essendo figlio di un mafioso”.
E ancora: “Quello che mia nonna mi ha lasciato è la consapevolezza che avuto senso rendere collettiva una sfera intima e un dolore. All’inizio è stato difficile raccontarlo, ora mi rendo conto che serve da esempio e da stimolo”.
Sindacalisti e attivisti hanno quindi visitato la Casa della Memoria e il museo dedicato a Felicia e Peppino. Ecco il nostro video racconto.






















