La vertenza B2G entra in una nuova fase di scontro. Filctem Cgil e Uiltec Uil hanno annunciato iniziative di mobilitazione nella zona industriale di Siracusa dopo settimane segnate, secondo i sindacati, dall’assenza di risposte istituzionali e dalla chiusura dell’azienda sul futuro produttivo e occupazionale del sito.

Le organizzazioni sindacali puntano il dito contro il mancato riscontro della Prefettura di Siracusa. Nonostante la richiesta di convocazione del tavolo sia stata trasmessa seguendo l’iter previsto, spiegano i segretari territoriali Fiorenzo Amato e Giuseppe Di Natale, non sarebbe ancora arrivata alcuna convocazione ufficiale per avviare il confronto tra le parti.

“Silenzio che esaspera i lavoratori”

“Non comprendiamo i motivi di questo ritardo – dichiarano Amato e Di Natale – il ruolo di mediazione della Prefettura è fondamentale in questa fase delicata; il perdurare di questo silenzio non fa che esasperare gli animi dei lavoratori”. 

Accanto alle critiche rivolte alle istituzioni, Filctem e Uiltec contestano anche il comportamento della proprietà, giudicato ostile nei confronti delle rappresentanze sindacali. Secondo quanto riferito dalle sigle di categoria, ai precedenti confronti non sarebbero seguiti segnali concreti di apertura. Tra gli episodi indicati dai sindacati c’è anche il licenziamento di un lavoratore, considerato “inaccettabile e provocatorio”.

Preoccupano investimenti e occupazione

A rendere ancora più pesante il clima attorno alla vertenza è l’incertezza sul piano industriale. Filctem e Uiltec sostengono che l’azienda starebbe orientando verso l’Abruzzo investimenti inizialmente destinati al territorio siracusano, alimentando così le preoccupazioni sul mantenimento dell’occupazione e sulla tenuta produttiva dell’area industriale.

Per la prossima settimana è stato quindi annunciato un presidio davanti alle portinerie della zona industriale. L’iniziativa coinvolgerà lavoratori e rappresentanze sindacali con l’obiettivo di riportare la vertenza al centro dell’attenzione istituzionale e riaprire un confronto sul futuro del sito.