“Intervengano gli enti preposti, in attesa del pronunciamento del ministero del Lavoro”. E’ questo l’appello lanciato da Nidil Cgil nazionale e dalla Cgil di Modena attorno a una "sedicente agenzia del lavoro", ovvero una “società” che offre alle aziende personale a dei costi fuori mercato. “Agenzie di lavoro senza scrupoli con l’obbiettivo di far risparmiare le aziende a scapito dei diritti e delle retribuzioni dei lavoratori”. Lo scrivono in una nota Andrea Borghesi, della segreteria Nidil Cgil nazionale, Antonio Petrillo, segretario Nidil Modena e Claudio Riso, della segreteria della Cgil di Modena.

“Abbiamo appreso che la società di Vicenza offre alle aziende del Nord Italia (Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige) “manovalanza qualificata” come carpentieri, saldatori, montaggi macchinari, falegnami, elettricisti, idraulici, operatori per tornio a prezzi “ribassati e altamente competitivi” per aiutare le aziende di fronte alla “crisi attuale del mercato”. Nelle e-mail che l’agenzia sta inviando alle aziende, si offre manodopera al costo orario che varia da 13,50 euro a 16,50 euro all’ora, a seconda del tipo di personale richiesto, garantendo che “il costo rimane invariato anche per le ore di straordinario”. Inoltre questo costo è comprensivo di “infortunio, malattia, ferie, tredicesima”, sostenendo inoltre che anche commissioni ed oneri e altri costi del personale sono tutti a carico dell'azienda.

“E’ evidente – scrivono Borghesi, Petrillo e Riso - che con queste tariffe non c’è il minimo rispetto delle norme di legge previste per la somministrazione di personale che prescrivono l’applicazione integrale dei contratti dell’azienda utilizzatrice. Non è possibile forfetizzare gli importi come dice la società con una email pubblicitaria, essendo i costi del lavoro più elevati rispetto a quelli propagandati”.
Inoltre, dalle verifiche effettuate all’albo informatico del ministero del Lavoro, non risulta che sia un’agenzia accreditata per la somministrazione di lavoro. Anche da verifiche sul sito dell’Agenzia delle Entrate non risulta alcuna partita Iva.


“Sono società che fanno concorrenza sleale nei confronti delle agenzie di somministrazione regolari – proseguono i sindacalisti - e fanno sciacallaggio sulla pelle dei lavoratori che vengono utilizzati come merce determinando condizioni di vero e proprio sfruttamento. Questo è tanto più grave alla luce di fenomeni di caporalato che la Cgil più volte ha denunciato”. La Cgil e il Nidil lanciano un appello agli organi competenti (Ministero, Inps, Direzioni territoriali del lavoro) di fare le opportune verifiche per il pieno rispetto delle leggi e dei diritti dei lavoratori, affinché “agenzie pirata” come queste non abbiano spazio nel mercato del lavoro. Serve, inoltre, reintrodurre sistemi di sanzioni pesanti a fronte della somministrazione fraudolenta di manodopera che invece il governo da alcuni mesi ha depenalizzato.

Il sindacato avverte anche le aziende utilizzatrici "a diffidare di proposte così allettanti, perché spesso nascondono situazioni di irregolarità, di cui potrebbero fare le spese loro stesse, essendo responsabili in solido di quanto eventualmente non corrisposto al lavoratore", concludono.