Firmata l'intesa per il rinnovo del biennio economico del contratto nazionale unico del settore elettrico, scaduto il 30 giugno scorso. L'accordo, sottoscritto da Assoelettrica (aderente a Confindustria), Federutility (Confservizi), Enel, Gse, Sogin, Terna e Filcem Cgil, Flaei Cisl, Uilcem Uil riguarda oltre 65 mila lavoratori dipendenti di 130 aziende pubbliche e private, sia italiane sia straniere. L'aumento medio parametrato sui minimi è di 116 euro, che saranno distribuiti in tre momenti: 46 euro dal 1 gennaio 2008; 35 euro dal 1 luglio 2008; gli ultimi 35 euro dal 1 gennaio 2009. Sarà l'una tantum di 400 euro a coprire il periodo di vacanza contrattuale di sei mesi. Commentano con soddisfazione i segretari generali Alberto Morselli (Filcem Cgil), Carlo De Masi (Flaei Cisl) e Augusto Pascucci (Uilcem Uil): ?Nel biennio 2008-2009 entreranno a regime nelle tasche dei lavoratori 2.073 euro medi a tutela del salario reale, che per il sindacato confederale è diventata una vera e propria emergenza?. Novità di rilievo è il rafforzamento del welfare contrattuale, con l'aumento del contributo equivalente a 3 euro della quota erogata dalle imprese ai tre fondi di previdenza complementare del settore (Fopen, Fiprem e Pegaso). Ciò, di fatto, farà aumentare la pensione integrativa a tutti gli iscritti, in particolare ai giovani. Sindacati e imprese hanno anche concordato di rivedersi a gennaio per affrontare insieme i temi legati alla politica energetica e ai riflessi economici in atto nel paese, reiterando la richiesta di costituzione dell'Osservatorio di settore presso il ministero dello Sviluppo economico. Tutti gli scioperi già proclamati sono stati revocati.