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Zona arancione

Restrizioni a Bergamo, i sindacati chiedono misure per i genitori con figli a casa

Aule deserte. Il primo giorno senza scuola
Foto: Marco Merlini
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A Bergamo e in alcuni comuni della provincia è stato deciso un inasprimento delle misure anti-Covid. Creata una nuova zona arancione rafforzata e chiuse, senza preavviso, scuole elementari, materne e nidi, Misure che in queste ore sono state decise anche per la provincia di Brescia.

“Le misure d’urgenza di contenimento della pandemia disposte per otto comuni del nostro territorio, oltre che per l’intera provincia di Brescia - scrivono in una nota unitaria Cgil, Cisl e Uil di Bergamo e della Valle Camonica - prevedono l’immediata chiusura delle scuole a tutti i livelli. Avevamo già segnalato la necessità di ripristinare strumenti che consentissero ai genitori dipendenti di assistere i ragazzi a casa nel caso di quarantene scolastiche. Questa richiesta oggi diventa una vera e propria urgenza per chi si trovasse, come purtroppo sta succedendo, in territori considerati zona arancione rafforzata o zona rossa. Servono permessi e congedi indennizzati. Chiediamo a chi ne ha la competenza di provvedere urgentemente a colmare questa lacuna per consentire a chi lavora e non può, ordinariamente, rimanere a casa, di assistere adeguatamente i ragazzi, che è bene che stiano ancora per un po’ lontano dai nonni”.