Il 2 giugno a Vicenza la Festa della Repubblica celebra il ruolo femminile. Rossettini, Idee in arte: “Raccontiamo con la danza, strumento di resilienza”
Per la Festa della Repubblica Stop rearm Italia lancia l’iniziativa: “Fuori dal Patto di stabilità per investire nel futuro, non nella guerra, per chiedere risorse per il lavoro, diritti, welfare e transizione ecologica”
Rete italiana pace e disarmo e Sbilanciamoci lanciano celebrazioni alternative alla parata del 2 giugno: biciclettate, marce e piazze per la Costituzione
Per la parata del 2 giugno i volontari del Servizio civile, in una lettera al capo dello Stato e ai ministri, si oppongono a sfilare: “Passeggiata civilista”
In occasione dell’elezione dell’Assemblea costituente, una pietra miliare per la nostra democrazia. Le 21 elette portarono avanti battaglie fondamentali
Per il 76° anniversario del referendum che ha decretato la forma istituzionale dello Stato, viene riproposta la parata militare, una tradizione discussa e discutibile soprattutto dopo tre mesi di guerra in Ucraina. Rete della Pace: “Una mancanza di sensibilità, che sostiene la spirale dell’escalation”
Lontani dallo spirito della nostra Carta, i governanti ci hanno coinvolto in una guerra. Ma l’opzione militare è giustificata solo se siamo chiamati a difendere il territorio italiano. Il 2 giugno festeggiamo la Repubblica pretendendo la piena realizzazione dei principi costituzionali
La festa della Repubblica negli ultimi due decenni ha rappresentato un momento condiviso nel nostro calendario civile. Quest'anno, invece, diviene occasione di una speculazione politica fuori dalla storia
Il 2 giugno 1946, con il referendum istituzionale, l'Italia sceglie di essere una Repubblica. La rivoluzione si consuma nelle urne e porta a compimento le lotte della Resistenza.
Un'iniziativa organizzata dal coordinamento "Mai più fascismi", nato sulla base dell'appello nazionale promosso da 23 sigle tra associazioni, sindacati e partiti. Finora raccolte più di 300 mila firme
Un convegno organizzato presso l'Università di Catania, per ricordare le origini e il percorso della nostra democrazia. In collegamento il professor Alberto De Bernardi, vicepresidente dell'Istituto nazionale Ferruccio Parri. A cura di Emiliano Sbaraglia