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Rizzotto: la commemorazione a Palermo

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Un anniversario che, nel ricordo delle battaglie di Rizzotto a favore del movimento contadino per l'occupazione delle terre e la rivendicazione dei diritti, cade quest'anno nel mezzo della campagna elettorale per i referendum sul lavoro della Cgil

“Vogliamo mantenere alta la bandiera di nostri dirigenti come Placido Rizzotto perché dobbiamo vincere la battaglia per i diritti del lavoro”, ha dichiarato il segretario della Cgil Palermo Enzo Campo, ricordando a piazza Garibaldi, a Corleone, davanti al busto che lo ritrae, la figura di Placido Rizzotto, ucciso dalla mafia il 10 marzo di 69 anni fa. 24 maggio del 2012

Alle 9 è stata deposta una corona di fiori nella cappella al cimitero dove si trovano i resti del sindacalista, dopo le esequie di Stato celebrate nel 2012. Alle 10 l'appuntamento in piazza Garibaldi, dove si trova il busto di Rizzotto, con gli alunni delle scuole elementari, medie e del liceo di Corleone, che hanno letto testi e poesie e presentato i loro lavori e disegni.  Ha portato il saluto la commissaria straordinaria del Comune sciolto per mafia Maria Cacciola: “Rizzotto – ha detto - è una splendida figura a cui tutti noi che vogliamo la legalità guardiamo con ammirazione e rispetto”.

Un anniversario che, nel ricordo delle battaglie di Rizzotto a favore del movimento contadino per l'occupazione delle terre e la rivendicazione dei diritti, cade quest'anno nel mezzo della campagna elettorale per i referendum sul lavoro della Cgil. Una campagna che vede il sindacato impegnato in tutt'Italia nella sfida per i diritti e per ridare valore al lavoro. “La mancanza di lavoro rafforza le mafie. Il lavoro è un valore sociale. Partiamo dalla dignità del lavoro per contrastare fenomeni distorsivi come le mafie – ha detto il segretario nazionale Giuseppe Massafra - Governo e Parlamento debbono fare di tutto per liberare il lavoro. E devono approvare il nuovo codice antimafia”.

E Placido Rizzotto è stato al centro della quarta puntata della trasmissione “I Giusti del Lavoro”, trasmessa ieri da Radio Articolo 1. Storie di lavoro, di uomini e donne, e di sindacalisti vittime delle mafie, uccisi per difendere i diritti, la democrazia e la libertà di tutti. La trasmissione va in onda ogni giovedì, fino al primo maggio, Festa del Lavoro, che quest'anno si tornerà a celebrare in Sicilia, a Portella della Ginestra, con i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Camusso, Furlan e Barbagallo, per celebrare il 70° anniversario della strage. La puntata de I Giusti del Lavoro è stata dedicata a Corleone e a Placido Rizzotto, a Calogero Cangelosi, a Epifanio Li Puma. Con interventi di Cosimo Lo Sciuto, Cdl Corleone; Alberto Castiglione, regista; Giancarlo Caselli, magistrato; Dino Paternostro, Cgil Palermo. E con i familiari dei sindacalisti uccisi: Placido Rizzotto, Sonia Grechi, Arturo Neglia.