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La nota

Cgil, Cisl, Uil: ora confronto su decreti attuativi dell'Assegno Unico

© Marco Merlini Roma, 8 giugno 2020 Bambini fuori dalla scuola
Foto: Marco Merlini
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I sindacati chiedono al governo un confronto vero su come rendere operativo lo strumento universale di sostegno ai figli

Papa Francesco ne ha sottolineato il valore, il presidente del Consiglio Draghi ha assicurato che da luglio verrà corrisposto a autonomi e disoccupati e dal 2022 entrerà a regime ma come? È questo l’interrogativo che si pongono Cgil Cisl e Uil. Rossana Dettori, Andrea Cuccello e Domenico Proietti, infatti, affermano: “Siamo favorevoli all'introduzione dell’Assegno Unico anche per il principio di universalità sul quale si basa, e riteniamo che il calo demografico debba essere affrontato con una strategia integrata che preveda anche il potenziamento del sistema di servizi e misure volte a sostegno dei minori, della genitorialità e della conciliazione tra responsabilità familiari e attività lavorativa”.

I tre dirigenti sindacali sottolineano che per entrare in vigore l’Assegno è necessario vengano emanati i decreti attuativi, ma come saranno scritti non è ininfluente rispetto allo strumento stretto, per questa ragione Dettori, Cuccello e Proietti  hanno ricordato di aver chiesto un confronto al Governo proprio: “sulla definizione dei provvedimenti attuativi che dovranno essere oggetto di attenta valutazione eventuali forme graduali di introduzione dell’Assegno Unico e Universale per l'anno in corso, che – sottolineano – non debbono essere escludenti per alcune categorie di beneficiari e che debbono invece costituire una solida base sulla quale costruire la futura misura a regime”.