Slc Cgil proclama il blocco degli straordinari e lo sciopero nazionale dei lavoratori di Sda per il prossimo 2 aprile e in un comunicato spiega le ragioni:  “Che l’accordo di armonizzazione del 6 novembre (NON sottoscritto da Slc Cgil) contenesse molti elementi di criticità era evidente, e li abbiamo illustrati con assemblee e volantini nei mesi scorsi.

Ma, come spesso accade, alla prova dei fatti i problemi sono anche di più di quelli che avevamo paventato. A partire dal disastro compiuto con le buste paga che a distanza di mesi continuano ad essere incomprensibili e che hanno prodotto problemi seri a molti lavoratori che hanno subito trattenute ingiustificate”.

Il sindacato definisce “inaccettabile il comportamento dell’azienda che, nonostante le plurime sollecitazioni, non ha ancora convocato il sindacato per chiarire la situazione e garantire modalità e tempi certi di risoluzione dei problemi. Eppure per parlare di videosorveglianza il tempo l’hanno trovato, mentre per discutere dei problemi dei lavoratori hanno prima minimizzato, poi convocato il tavolo tardivamente, rimandandolo più volte per dare priorità a questioni che non riguardano Sda. Non certo il modo migliore di intraprendere le nuove relazioni industriali".

Quattro i principali punti che hanno mosso alla mobilitazione: l’accordo di armonizzazione che ha danneggiato pesantemente i lavoratori (straordinari, maneggio denaro, buoni pasto, ecc.) e per il quale si devono trovare dei correttivi; il mancato riconoscimento dei permessi retribuiti aggiuntivi previsti dal contratto di Poste per i lavoratori con data di assunzione antecedente all’11 luglio 2003; il venire meno dell’azienda agli impegni presi in materia di part time e i problemi causati ai lavoratori dalla mancata connessione tra i sistemi informatici di Poste Italiane e quelli in uso a SDA. 

“Infine, ma non meno importante – aggiunge il sindacato –, l’azienda deve cambiare passo e convocare a stretto giro tutti i tavoli previsti per affrontare i temi lasciati aperti dall’armonizzazione: a partire dal tema essenziale del Pdr (scaduto a dicembre), gli orari di lavoro (in parte già modificati unilateralmente), gli inquadramenti, gli appalti e, aggiungiamo noi, le politiche attive del lavoro. A partire dall’incontro sulle buste paga, l’azienda deve cambiare registro e fissare un calendario serrato di incontri per dare risposte ai lavoratori di Sda”.

Slc Cgil decide quindi di dire “basta” ricordando che lavoratrici e lavoratori di Sda non sono dipendenti di serie B e invitandoli a dare un segnale chiaro e forte all’azienda aderendo al blocco degli straordinari e allo sciopero dell’intero turno.