PHOTO
Scuola, personale Ata: altri 207 posti tagliati in Sicilia, 25 a Palermo. Per Fabio Cirino, segretario generale Flc Cgil Palermo, sono “a rischio funzionamento e sicurezza delle scuole, usati criteri vecchi. Ai tagli, si aggiunge un numero di immissioni in ruolo insufficiente”.
Il taglio che si aggiunge alle riduzioni già operate in organico di diritto e a una politica delle assunzioni “che continua a non utilizzare pienamente le disponibilità esistenti, con un numero di immissioni in ruolo inferiore rispetto ai posti disponibili e alle reali necessità delle scuole”, sottolinea il sindacalista.
La Flc Cgil Palermo aveva lanciato l'allarme già da tempo, denunciando come la progressiva riduzione degli organici Ata avrebbe inevitabilmente determinato conseguenze pesanti sul funzionamento delle istituzioni scolastiche.
“Oggi quell'allarme trova purtroppo ulteriore conferma - dichiara Cirino –. Le segnalazioni che arrivano dalle scuole sono sempre più preoccupanti. Gli stessi dirigenti scolastici lamentano crescenti difficoltà nella gestione quotidiana degli istituti, nell'organizzazione dei servizi, nella vigilanza degli alunni, nell'apertura e chiusura dei plessi, nella gestione amministrativa e tecnica e, soprattutto, nel garantire adeguati livelli di sicurezza. Non si può continuare a chiedere alle autonomie scolastiche di garantire servizi sempre più complessi con un numero sempre minore di lavoratrici e lavoratori”.
Per la Flc Cgil il problema sta a monte delle singole decisioni sull'organico. ”Continuiamo ad assegnare il personale Ata sulla base di criteri, parametri e tabelle ormai vetusti, costruiti per una scuola che non esiste più, profondamente diversa da quella di oggi”, aggiunge Cirino. Che ricorda: “Sono parametri che non tengono adeguatamente conto della complessità degli istituti, del numero e della dislocazione dei plessi, dell'estensione degli edifici, dei laboratori, delle palestre, delle esigenze degli alunni con disabilità, dei crescenti adempimenti amministrativi, della digitalizzazione e, soprattutto, delle responsabilità connesse alla vigilanza e alla sicurezza”.
E anziché correggere i parametri inadeguati, denuncia la Flc Cgil Palermo, si continua a ridurre il personale e a non coprire pienamente i posti disponibili con assunzioni a tempo indeterminato, abbassando così la qualità dell’offerta formativa.
“Siamo davanti a una precisa scelta politica, che continua a guardare altrove rispetto alle vere esigenze della scuola pubblica - aggiunge il leader della Flc Palermo –. Il personale Ata non rappresenta un costo da comprimere, ma una componente indispensabile della comunità educante. Collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici e gli altri profili Ata garantiscono ogni giorno servizi senza i quali una scuola semplicemente non può funzionare”.
La Flc Cgil Palermo chiederà pertanto domani (19 agosto), in occasione dell'informativa sugli organici Ata che si terrà presso gli uffici dell'ambito territoriale di Palermo, il ripristino delle risorse tagliate nell'organico di fatto, un piano di assunzioni che utilizzi tutti i posti effettivamente disponibili e una revisione complessiva dei criteri e dei parametri di determinazione degli organici Ata, “affinché siano finalmente rapportati alle reali esigenze delle istituzioni scolastiche del 2026 e non a modelli organizzativi ormai superati”.
Saranno, inoltre, portate al tavolo le lamentele e le richieste non soddisfatte dei dirigenti scolastici. “Su questo terreno – conclude Cirino – continueremo a incalzare l'amministrazione e la politica. Le scuole non possono essere lasciate sole a gestire le conseguenze dei tagli. La sicurezza degli studenti e dei lavoratori, la qualità dei servizi e il diritto all'istruzione non possono essere subordinati a logiche di risparmio. Servono personale, investimenti e scelte politiche all'altezza della scuola pubblica che vogliamo difendere e rilanciare”.






















