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La crisi del calzaturiero della Riviera del Brenta dura ormai da tre anni e a Fossò rischia di tradursi nella chiusura di una storica azienda del territorio, con circa cento famiglie esposte alla perdita del reddito. Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil di Venezia chiedono l’intervento della Regione Veneto e l’apertura dell’Unità di crisi per individuare nuovi investitori e salvaguardare occupazione e attività produttive.
A Fossò la crisi diventa emergenza
Secondo le organizzazioni sindacali, tutti i margini di trattativa per evitare la chiusura dell’azienda sono stati esplorati, senza riuscire a modificare la decisione aziendale. Restano ora due strumenti per affrontare l’emergenza: la richiesta della Cassa integrazione guadagni per cessazione e il passaggio formale presso l’Unità di crisi della Regione Veneto.
L’obiettivo indicato dai sindacati è trovare un soggetto industriale disposto a subentrare e a reindustrializzare il sito, salvaguardando i posti di lavoro.
La vicenda di Fossò si inserisce in una crisi più ampia che, spiegano Filctem, Femca e Uiltec, interessa da circa tre anni il Distretto della Calzatura della Riviera del Brenta. Il ricorso agli ammortizzatori sociali è diventato frequente e sta incidendo sui redditi delle lavoratrici e dei lavoratori, già alle prese con l’aumento del costo della vita.
Un distretto da tutelare
Per le organizzazioni sindacali non si tratta più soltanto di affrontare singole crisi aziendali. Il rischio è quello di un ridimensionamento progressivo di uno dei territori storici della manifattura di qualità, con la perdita di competenze professionali costruite nel tempo.
Filctem, Femca e Uiltec chiedono quindi alla Regione un intervento urgente per coordinare la ricerca di possibili investitori e garantire continuità produttiva e occupazionale a Fossò. Parallelamente, chiedono la massima rapidità nell’attivazione degli strumenti di sostegno al reddito.
La proposta riguarda però l’intero distretto: i sindacati chiedono l’apertura di un tavolo permanente con Regione, Comuni della Riviera e associazioni datoriali per definire una politica industriale per il calzaturiero. L’obiettivo è evitare che la crisi venga affrontata soltanto attraverso gli ammortizzatori sociali e che, insieme ai posti di lavoro, si disperda il patrimonio di competenze del territorio.
Filctem, Femca e Uiltec annunciano infine che continueranno a seguire la situazione di Fossò e sono pronte a mobilitarsi per la difesa dell’occupazione e del futuro produttivo della Riviera del Brenta.






















