Un operaio di 23 anni è deceduto in un infortunio sul lavoro, nel Cosentino. Secondo quanto si apprende, il giovane era impegnato in alcuni lavori di manutenzione all’interno di un parco eolico 'Aria del vento' a Mongrassano. L’operaio lavorava a un’altezza compresa tra i 60 e i 70 metri quando, per cause in corso di accertamento, sarebbe rimasto incastrato negli ingranaggi dei motori dell’impianto. Gli accertamenti mirano anche a verificare se il ventitreenne fosse dotato dei dispositivi di sicurezza previsti per questo tipo di interventi. Per il recupero della salma si è reso necessario l’intervento sul posto dei Vigili del fuoco con una squadra speciale appositamente equipaggiata per le operazioni in quota. Presenti per i rilievi e per avviare le indagini i carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano, unitamente al magistrato di turno della Procura della Repubblica di Cosenza, chiamato a coordinare gli accertamenti volti a chiarire l'esatta dinamica dei fatti e le relative responsabilità.

Fillea Calabria: “Basta stragi sul lavoro”

Sull’accaduto è intervenuta la Fillea Cgil Calabria che, in una nota, ha espresso
solidarietà alla famiglia, agli amici e ai colleghi della vittima: “Una nuova, dolorosa tragedia che colpisce il mondo del lavoro e lascia sgomenti – dichiara il segretario Simone Celebre –. Non si può morire così, non si può spezzare una giovane vita mentre lavora. In attesa di conoscere l’esatta dinamica dell’accaduto, il nostro pensiero va ai familiari del giovane. Basta
stragi sul lavoro”.