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Una sentenza importante è arrivata a Savona: vengono disposti oltre 4.000 euro di risarcimento per danni da mobbing, con la condanna al pagamento delle spese legali per un’infermiera del settore privato. Un pronunciamento importante, che sottolinea ulteriormente la necessità di denunciare per ottenere giustizia.
La vicenda
La vicenda viene ricostruita dalla Fp Cgil di Savona. Si tratta di una storia iniziata nel 2018, che ha visto coinvolta un’infermiera privata nel savonese. Nello specifico la denuncia, arrivata al sindacato proprio quell’anno, ha riguardato una lavoratrice dipendente di una struttura privata che stava subendo mobbing da parte di un superiore: si sono riscontrati messaggi intimidatori, turni “punitivi”, comportamenti di carattere persecutorio.
Tutti elementi che hanno determinato conseguenze sulla salute della dipendente. La Funzione Pubblica della Cgil si è presa carico della situazione: prima con incontri con l’azienda e l’Ispettorato del lavoro, ricorrendo alle vie legali.
L’importanza di denunciare
“La situazione si è presentata da subito piuttosto complicata: abbiamo provato tutte le strade della trattativa ma è stato tutto inutile e siamo dovuti ricorrere al giudice. Purtroppo a Savona abbiamo trovato un muro e siamo dovuti ricorrere in Cassazione”. Lo spiega Stefania Druetti della Fp Cgil Savona.
La sindacalista quindi aggiunge: “Nonostante sia stata una strada tortuosa oggi possiamo dire di aver avuto ragione. Invitiamo tutti coloro che si trovano in situazioni simili a venire in sindacato e denunciare per tutelare il proprio diritto alla salute e per ridare dignità al lavoro”.






















