15 ore di lavoro al giorno. 750 euro al mese. Niente ferie. E una regola: “Se non lavori, non vieni pagato”. A Prato alcuni lavoratori hanno trovato il coraggio di denunciare condizioni di sfruttamento e di rivolgersi alla Cgil. Da quel momento è iniziata una lunga battaglia per ottenere giustizia. Dalla denuncia alla condanna per sfruttamento lavorativo, fino alla ricostruzione dell’intera filiera produttiva: la Cgil e la Filctem Cgil Prato Pistoia non si sono fermate davanti al primo risultato, ma hanno seguito la catena degli appalti fino ai committenti.

Il risultato? I lavoratori hanno recuperato integralmente quanto spettava loro e l’Inps i contributi non versati.  Una storia che dimostra quanto denunciare e organizzarsi possa fare la differenza. Perché contro lo sfruttamento non bastano le parole. Servono diritti, controlli, responsabilità lungo tutta la filiera e un sindacato pronto a farli valere.