Sottoscritto mercoledì 1° luglio tra Piaggio e Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil l'accordo di solidarietà valido fino al 31 ottobre. “Una scelta sofferta, ma necessaria, per tutelare l'occupazione e dare una risposta alla crisi di mercato che sta investendo l’azienda”, commentano i sindacati: “In una fase così delicata, il nostro obiettivo è stato quello di salvaguardare il lavoro e garantire la massima tutela occupazionale”.

Secondo le organizzazioni sindacali, il confronto con l'azienda “ha consentito di migliorare i contenuti dell'accordo rispetto a quanto previsto dalla normativa, definendo modalità di gestione delle riduzioni di orario che permettano di distribuire il sacrificio tra i lavoratori nel modo più equo possibile”.

Fiom, Fim e Uilm hanno anche ribadito che “gli ammortizzatori sociali non possono diventare una soluzione strutturale: sono uno strumento per affrontare una fase di difficoltà, ma non possono sostituire una vera politica industriale”.

Le tre sigle, infine, ritengono “indispensabile che Piaggio metta in campo un piano concreto di investimenti sui nuovi prodotti, sull'innovazione, sulla ricerca e sullo sviluppo industriale”, perché “solo attraverso una strategia di rilancio sarà possibile recuperare competitività, consolidare la produzione e garantire prospettive occupazionali stabili in un contesto economico e geopolitico tra i più complessi degli ultimi anni”.