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"È positivo aver sottolineato la solidità economica e il ruolo sociale svolto per il Paese dall'intero settore assicurativo. Ci saremmo aspettati anche un riconoscimento altrettanto pieno del contributo decisivo delle lavoratrici e dei lavoratori al raggiungimento di questi risultati". Così la segretaria generale della Fisac Cgil, Susy Esposito, commentando la relazione del presidente di Ania, Giovanni Liverani, in occasione dell'assemblea annuale dell'associazione.
Nel merito della relazione, Esposito osserva: "Dare stabilità e sicurezza rispetto ai rischi ordinari e catastrofali, integrando servizi e welfare, significa svolgere un compito importante e non marginale. Così come condividiamo la forte preoccupazione espressa per il peggioramento del Servizio sanitario nazionale, che va assolutamente salvaguardato, in una prospettiva nella quale le assicurazioni possono intervenire in complementarietà, ma mai in sostituzione del servizio pubblico".
La Fisac Cgil ritiene inoltre "apprezzabile l'attenzione posta alla previdenza complementare, sebbene non si possa condividere il giudizio positivo sulla portabilità delle posizioni dei fondi aziendali e di categoria. I risparmi e l'impegno delle lavoratrici e dei lavoratori per la previdenza integrativa vanno tutelati e non messi in concorrenza sul mercato come un qualsiasi altro prodotto finanziario".
L'elemento più critico, sottolinea la segretaria generale della Fisac Cgil, riguarda invece "l'attenzione non sufficiente riservata al ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori del settore e dei loro rappresentanti. Solo poche righe della relazione dedicate al contributo determinante offerto dalle persone che ogni giorno garantiscono qualità, professionalità e risultati alle imprese assicurative. Così come è mancata una riflessione sul ruolo delle nuove tecnologie nel rapporto con il lavoro e con i dipendenti, i cui effetti non sono automaticamente positivi, come invece abbiamo evidenziato nel rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro appena sottoscritto con le organizzazioni sindacali del settore".
Infine, “le lavoratrici e i lavoratori del settore assicurativo sono l'asse portante di questi risultati. Non misuriamo l'attenzione ai temi contando le parole utilizzate, ma riteniamo che il grande lavoro svolto dalle persone del settore meriti un riconoscimento ben più esplicito. Un riconoscimento che dovrà trovare risposte anche nella contrattazione di secondo livello, oggi aperta in molte delle principali aziende del comparto e sulla quale le organizzazioni sindacali sono fortemente impegnate", conclude Esposito.
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