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Diciotto posti di lavoro sono a rischio nello stabilimento Sherwin-Williams Italy di Pianoro, alle porte di Bologna, specializzato nella produzione di vernici e rivestimenti per l’industria. Dopo l’apertura della procedura di licenziamento collettivo da parte dell’azienda, Filctem Cgil, Uiltec Uil, Si Cobas Bologna e la Rsu hanno proclamato lo stato di agitazione del personale, avviando una mobilitazione che prevede il blocco immediato di tutte le prestazioni di lavoro straordinario e di ogni attività aggiuntiva volontaria. È stato inoltre proclamato un pacchetto di ore di sciopero, le cui modalità saranno comunicate nei prossimi giorni.
I sindacati: “Prima tutte le alternative”
Per le organizzazioni sindacali la decisione aziendale rischia di avere conseguenze che vanno oltre i lavoratori direttamente coinvolti, con effetti anche sul tessuto produttivo e sociale del territorio bolognese. Filctem, Uiltec e Si Cobas chiedono che la procedura di consultazione prevista dalla legge diventi un confronto reale per individuare soluzioni capaci di evitare i licenziamenti.
Tra le ipotesi indicate figurano interventi di riorganizzazione aziendale, percorsi di riqualificazione professionale, il ricorso agli ammortizzatori sociali e ogni altro strumento utile a preservare l’occupazione, nel rispetto del Patto per il lavoro e per il clima dell’Emilia-Romagna.
La mobilitazione continuerà
Le organizzazioni sindacali ribadiscono la disponibilità a confrontarsi con l’azienda durante tutta la procedura, ma assicurano che la mobilitazione non si fermerà finché non saranno presentate proposte concrete per scongiurare i 18 esuberi annunciati. Nei prossimi giorni saranno rese note le modalità degli scioperi e le ulteriori iniziative che accompagneranno la vertenza.






















