Turni estenuanti, reperibilità prolungate e il rischio concreto di perdere certezze occupazionali con il cambio d’appalto. È da questa situazione che parte la vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati nel trasporto sanitario in appalto per la Asl di Pescara. La Filcams Cgil provinciale ha seguito il caso per tre anni, intervenendo non solo sulle condizioni di lavoro, ma anche sulla costruzione del nuovo bando.
Una scelta precisa: agire prima, inserendo nei capitolati strumenti capaci di garantire davvero occupazione, salario e tutele. Il risultato è una clausola sociale per salvaguardare tutti i posti di lavoro e l’individuazione di un contratto collettivo nazionale sottoscritto dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, destinato a migliorare sia il trattamento economico sia quello normativo.
A raccontarlo le voci del sindacato e dei lavoratori: un percorso difficile, segnato da incertezza e condizioni spesso insostenibili, ma anche dalla forza della coesione collettiva. Una buona pratica che dimostra come la contrattazione sugli appalti possa diventare uno strumento decisivo per prevenire dumping, precarietà e perdita di diritti. E come, ancora una volta, l’organizzazione sindacale e la solidarietà tra lavoratrici e lavoratori possano trasformare una situazione fragile in una conquista concreta.























