PHOTO
Il ministero dell'Istruzione e del merito ha presentato ai sindacati il decreto di riparto dei 19 milioni di euro per le supplenze temporanee del personale Ata, previsti dall'art. 18 del Dl 19 febbraio 2026. Le risorse andranno solo alle Regioni che hanno dimensionato autonomamente. Emilia-Romagna, Umbria, Sardegna e Toscana restano fuori. La denuncia è della Flc Cgil che in una nota parla di “bullismo di Stato”
Anche queste quattro Regioni, attacca il sindacato, “hanno subìto il dimensionamento, imposto per commissariamento. Escluderle dai fondi è una punizione politica che si scarica su scuole, lavoratrici e lavoratori, studentesse e studenti. Il ministero usa le risorse per le supplenze come strumento di ritorsione verso chi non si è piegato”.
“Chiediamo il ritiro dell'esclusione e l'estensione del riparto a tutte le Regioni, senza discriminazioni. Nel decreto, inoltre, devono essere previsti l'informativa sindacale a livello regionale prima dell'assegnazione alle scuole e l'utilizzo delle graduatorie d'istituto per le supplenze”, continua la nota.
"Non accetteremo che la sicurezza e la funzionalità delle scuole vengano pregiudicate da provvedimenti che hanno tutta l’aria di ritorsioni politiche”, conclude la nota.






















