Se si vuole conoscere che cosa sia quel movimento ideologico che non sopporta la libertà e l’autodeterminazione delle donne basta andare a Strasburgo, visitare la sede del Parlamento europeo e lì, nei corridoi della massima istituzione comunitaria si scopriranno 14 pannelli di una cosa che chiamare “mostra” è improprio.

“Just Euman - Come nasce un cittadino europeo” è un oltraggio a tutte quelle donne, a cominciare da Emma Bonino, che si sono battute per evitare alle altre di morire sotto i ferri delle mammane. È un oltraggio a tutte quelle donne che decidono di interrompere la gravidanza, decisione sempre sofferta e dolorosa.

Ecco chi vuole capire che cosa è il fascismo oggi, non quello di 100 anni fa, deve recarsi a Strasburgo e visionare quei 14 pannelli, quella “cosa” organizzata dai nostrani Fratelli di Italia insieme ai movimenti antiabortisti (chiamarli pro vita è davvero improprio e non bisogna consentire che si approprino di quell’appellativo). 

Ma la domanda che sorge spontanea è come sia mai possibile che la presidenza del Parlamento europeo abbia autorizzato un tale oltraggio? Certo in tutta Europa e non solo da noi, spira un mefitico vento di destra, basti pensare al risultato delle elezioni in Sassonia, ma fermarlo quel vento si deve.

La presidente del Parlamento Europeo è una donna, a Roberta Metsola si sono rivolte parlamentari del Pd, del Movimento 5 Stelle e di The Left chiedendo la rimozione di quell’oltraggio perché incompatibile con i diritti delle donne promossi dalla Unione Europea. Forse sarebbe da censurare anche la vice presidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, che certo è di FdI, ma ricoprendo un ruolo istituzionale dovrebbe essere garante delle opinioni, dei diritti e delle libertà di tutte e di tutti.
Ma già, dimenticavamo, il fascismo è questo.

Occorre, dunque, non essere indifferenti, non voltarsi dall’altra parte, si comincia con attaccare la libertà delle donne, si passa poi a quella dell’informazione, e poi al diritto di manifestare e di sciopero, e si finisce a quello di dissentire. E così andando non si sa dove si va a finire. Anzi sì.

A Strasburgo si mostrano feti nelle pance di donne, a Roma Vannacci chiede di far ascoltare a quelle che decidono di interrompere la gravidanza il battito del cuore del feto. La verità è che ancora una volta si combattono battaglie ideologiche sul corpo delle donne. Ma l’impegno e le lotte di donne come Emma Bonino, Nilde Iotti e moltissime altre conosciute e non, non sono state invano. Occorre avere la consapevolezza che nessuna libertà, nessun diritto è conquistato per sempre. Occorre essere vigili, curarli e affermarli ogni giorno per farli crescere senza arretrare di un passo.

Ma dalle donne, quelle di allora e quelle di oggi, arriva la forza delle donne.
Le donne con le donne possono.