Per lo stabilimento Peg Perego di San Donà di Piave (Venezia) al momento c’è un'offerta concreta e una seconda sarebbe in procinto di arrivare. Questo l’esito dell’incontro che si è tenuto mercoledì 15 luglio a Roma, presso il ministero delle Imprese, sulla situazione dell’azienda di passeggini, giocattoli e articoli per la prima infanzia, cui hanno partecipato le Fiom Cgil di Venezia e Monza Brianza.

“Peg Perego – spiegano i sindacati veneziani - ha dato disposizione anche a una seconda società che, in parallelo, ha il compito di definire un piano strategico di rilancio del gruppo e garantire la continuità aziendale, ma che il piano è ancora in via di definizione. In accordo con il Mimit abbiamo chiesto la loro presenza per il prossimo incontro, previsto per martedì 8 settembre, in modo da darci riscontro del lavoro svolto e la presentazione del progetto industriale complessivo”.

La società di advisor Vertus, intanto, ha comunicato che dopo “aver fatto l’analisi dell’azienda per lo stabilimento di San Donà di Piave (Venezia) ha provveduto a contattare 318 aziende diverse nel territorio nell’arco di 100 chilometri, 15 di queste hanno voluto proseguire l’interesse, sette di queste hanno continuato con riservatezza e alla fine tre di queste sono passate in visita presso lo stabilimento. Al termine di questa scrematura è arrivata al momento un'offerta concreta e una seconda sarebbe in procinto di arrivare”.

I sindacati veneziani rilevano che “non ci sono stati forniti al tavolo i nominativi delle società possibili interessate e non ci sono state fornite indicazioni se questi interessamenti possano tenere conto di tutta o solo una parte delle lavoratrici/lavoratori. Ribadiamo che diventa di fondamentale importanza il confronto istituzionale al ministero con tutti i soggetti coinvolti ed è importante avere i tempi per operare le migliori scelte possibili per garantire la continuità lavorativa dello stabilimento di San Donà di Piave”.