Domenico Di Ponzio, 38 anni, operaio dipendente della ditta Tec gen srl, è morto a Taranto mentre lavorava nel cimitero di San Brunone al quartiere Tamburi durante un intervento di manutenzione su un impianto di illuminazione. Secondo le prime notizie si trovava su una gru quando è stato colpito da un palo, forse a causa del forte vento. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, lo Spesal e il personale del 118. 

D’Arcangelo, Cgil Taranto: “L’ennesima morte avvenuta nel sistema degli appalti”

“L’ennesima morte avvenuta nel sistema degli appalti, un altro uomo che è uscito di casa per andare al lavoro e non è più tornato”. Così Giovanni D’Arcangelo, segretario generale della Cgil di Taranto, ha commentato l’ultimo infortunio mortale sul lavoro in città.

“Sugli appalti – ha detto – serve più sicurezza, bisogna rispettare la vita delle persone. Lo dicono tutti, ma noi come Cgil stiamo provando a cambiare le cose. Dal prossimo maggio inizieremo a raccogliere le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per qualificare e rendere più sicuro il lavoro, perché serve una cultura nuova in cui l’impresa sia impegnata quotidianamente nel mettere in sicurezza la vita delle lavoratrici e dei lavoratori. La vita viene sempre prima di ogni cosa, morire così non è da paese civile e a quella famiglia che perde un suo caro, più che il cordoglio, vanno date risposte di civiltà, giustizia e verità”.