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Sono passate 24 ore dalla morte di Tommaso Andreuzza, 27 anni, precipitato nella mattina di ieri, 25 febbraio, da una copertura presente all’interno del sito dello stabilimento di Fincantieri a Monfalcone. Il giovane operaio lavorava per una ditta edile di Trieste, Inquota, specializzata in lavori in altezza e su funi.
“La lunga serie di morti per lavoro continua – ha scritto Elisabetta Faidutti, segretaria generale della Fillea Cgil del Friuli-Venezia Giulia –, nonostante la denuncia che i sindacati hanno fatto e fanno, portando in evidenza che la maggior parte degli infortuni sul lavoro si verificano in ditte in appalto e subappalto, dove le condizioni di lavoro difficilmente possono essere sovraintese e tenute sotto controllo dagli organismi deputati”.
Faidutti, Fillea Cgil Fvg: “Nel sito Fincantieri è precluso l’accesso agli Rlst dell’edilizia”
Per il sindacato delle costruzioni della Cgil è il caso anche di quest’ultimo decesso: “la ditta lavora in appalto per Fincantieri, applicando il contratto edile in un sito che è a lavorazioni di prevalenza metalmeccaniche e dove, com’è noto, opera una lunga catena di appalti e subappalti che ci rende difficile verificare quali sono le ditte interessate. Ma c’è un altro problema già sollevato: nel sito Fincantieri è precluso l’accesso agli Rlst (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale) dell’edilizia, gli unici competenti in materia di sicurezza nel comparto, che potrebbero offrire consulenze e conoscenze per diminuire, o auspicabilmente evitare, incidenti come questo”.
La Fillea chiede un tavolo a Fincantieri al cospetto della Prefettura di Gorizia per legittimare gli Rlst di settore a visitare le ditte edili che lavorano nel sito: “contiamo sull’appoggio dell’ente di riferimento. Un protocollo simile è stato fatto nel Porto di Trieste, per consentire l’accesso agli Rlst dell’edilizia per le ditte del settore. Non è più tempo di avere pregiudizi sull’attività degli Rlst da parte delle aziende: la loro funzione è consultiva e serve unicamente per verificare che tutte le precauzioni e i dispositivi necessari siano usati e nel modo corretto, soprattutto dove si sovrappongono le attività di più ditte diverse che non sono coordinate fra loro: nel caso in cui verifichino situazioni non conformi o migliorabili è compito di questa figura suggerire soluzioni”.

























