Infortunio mortale sul lavoro alla Fincantieri di Monfalcone. Questa mattina, 25 febbraio, un giovane operaio di 28 anni di nazionalità italiana, lavoratore di una ditta specializzata su attività in quota, ha perso la vita dopo una caduta di 20 metri. Si trovava sulla copertura della Linea pannelli, di fianco alla Salderia B. Sul posto sono giunti immediatamente i sanitari, ma l’uomo è purtroppo deceduto. Sconosciuta la dinamica del sinistro. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.

Fiom, Fim e Uilm hanno immediatamente proclamato lo sciopero e i lavoratori del cantiere stanno andando a casa.

Fim Fiom Uilm nazionali: “Non è più accettabile che nel nostro Paese gli infortuni mortali continuino a verificarsi senza che nulla cambi”

“Nell’esprimere cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore e attendendo le risultanze delle verifiche e indagini degli organi competenti – hanno dichiarato in un comunicato congiunto i sindacati nazionali dei metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil –, siamo, ancora una volta, a denunciare una morte che certamente ha dei responsabili e delle responsabilità. Non è più accettabile che nel nostro Paese gli infortuni mortali continuino a verificarsi senza che nulla cambi”.

“Serve volontà politica – scrivono – per affrontare questa piaga. Sono necessari investimenti, in particolare sulla formazione. Serve aver riscontro della formazione sulla sicurezza fatta dalle aziende degli appalti. Serve cambiare la cultura della sicurezza considerata ancora troppo spesso esclusivamente un costo aziendale”.
“Basta, basta, basta morire lavorando. Oltre a Monfalcone dove chiaramente i lavoratori si sono immediatamente fermati in sciopero, sono proclamate due ore di sciopero in assemblea anche negli altri cantieri e allargandole anche alle aziende in appalto”, conclude la nota.