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Gruppo Aeffe: licenziamenti collettivi entro gennaio. La notizia è stata comunicata dalle rsu aziendali ai lavoratori durante le assemblee del 9 gennaio a Milano e San Giovanni in Marignano.
L’operazione comporterebbero un taglio complessivo di circa un terzo della forza lavoro sui tre siti del gruppo. La procedura di licenziamento collettivo annunciata riguarda 221 esuberi complessivi: 78% a San Giovanni in Marignano, pari a oltre 170 lavoratrici e lavoratori 22% a Milano, pari a oltre 48 lavoratrici e lavoratori.
“Fino all’ultimo incontro del 19 dicembre 2025, l’azienda ha rifiutato ogni alternativa proposta dalle organizzazioni sindacali, non valutando la proroga degli ammortizzatori sociali oltre il 12 gennaio, né soluzioni meno impattanti come uscite volontarie incentivate, accompagnamenti alla pensione o percorsi di ricollocazione”, così in una nota Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil.
Per i sindacati si trattadi “una gestione che non tiene conto delle gravi ricadute organizzative e sociali di un taglio di queste dimensioni, per di più portato avanti durante la preparazione delle sfilate di Dubai e Milano”.
La maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori, nel corso delle assemblee, ha espresso un netto rifiuto della procedura di licenziamento e di un esiguo indennizzo, proclamando 8 ore di sciopero per lunedì 12 gennaio 2026, giornata in cui è previsto anche l’incontro presso il ministero del Lavoro.
La mobilitazione mira a utilizzare tutti gli strumenti conservativi ancora disponibili per la tutela dell’occupazione e del futuro industriale del gruppo. Lavoratrici e lavoratori chiedono il sostegno delle istituzioni e del territorio per affrontare una vertenza che mette a rischio centinaia di posti di lavoro.
Sono previsti presidi: dalle ore 8.30 davanti allo stabilimento di San Giovanni in Marignano; dalle ore 9.00 davanti alla sede di Via Donizetti a Milano.






















