“Esprimiamo soddisfazione per la firma dell’ipotesi di contratto collettivo nazionale del comparto delle Funzioni centrali per il triennio 2025-2027, sottoscritta dalla Funzione Pubblica Cgil insieme alle altre organizzazioni sindacali”. Così, in una nota, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini.

“L’ipotesi di accordo - prosegue - torna a tutelare i salari delle lavoratrici e dei lavoratori, prevedendo aumenti retributivi superiori all’inflazione prevista e, per la prima volta, l’introduzione di un meccanismo di verifica successivo a salvaguardia del potere d’acquisto rispetto a possibili perdite dovute all’inflazione”.

“Inoltre, dopo trent’anni - prosegue Landini - viene riconosciuto il diritto alle ferie anche ai neoassunti così come ai colleghi con maggiore anzianità e viene recepita la direttiva europea sulla trasparenza salariale, garantendo uguali diritti a lavoratrici e lavoratori”.

“Un altro importante avanzamento riguarda la regolamentazione dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Adesso - conclude Landini - la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori che dovranno esprimersi sull’ipotesi di accordo che rappresenterebbe un passo importante in termini di innovazione e rafforzamento di diritti e tutele per tutte e tutti”.