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Premio variabile di produzione incrementato di 250 euro, a regime arriverà a 2.880 annui, per un totale di 10.895 euro nel quadriennio. Aggiornati i trattamenti economici nei siti. Rafforzato il sistema di relazioni industriali. Tante le novità economiche e normative contenute nel rinnovo del contratto integrativo del gruppo Galbani Big Lactalis 2026-2029, che interessa una platea di circa 2.400 lavoratori, siglato da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, unitamente al coordinamento nazionale.
Sul fronte normativo, sono stati aumentati i diritti in tema di informazione e consultazione del coordinamento sindacale e la Rsu su tematiche quali gli investimenti in intelligenza artificiale ed è stato costituito il comitato ristretto quale sede di tempestivo e preventivo confronto nazionale sulle strategie del gruppo.
Confermati i percorsi di stabilizzazione occupazionale a livello di sito, mentre novità sono state introdotte su appalti, salute e sicurezza, sostenibilità, contrasto al mobbing e professionalità. Per quanto riguarda la formazione è stato previsto il coinvolgimento di ogni lavoratore in almeno otto ore di formazione
“L’accordo raggiunto migliora le tutele normative ed economiche delle persone in Galbani – commentano in una nota Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil - e testimonia che nonostante un contesto di forte competitività e di dinamiche di mercato complesse per il settore lattiero caseario, attraverso la contrattazione è possibile migliorare il reddito e le condizioni dei lavoratori. La parola passa ora ai lavoratori che saranno chiamate ad esprimersi sull’intesa nelle assemblee”.






















