PHOTO
Raggiunta oggi (lunedì 13 aprile) un’ipotesi d’intesa tra sindacati ed Engineering, società italiana di servizi informatici (controllata dai fondi di private equity Nb Renaissance e Bain Capital), che il 30 gennaio aveva annunciato 650 esuberi (su 14 mila lavoratori complessivi) nelle aree finance, digital e funzioni di supporto.
“Nel corso del confronto – spiegano Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil nazionali – è stato individuato un insieme articolato di strumenti, tra loro integrati, orientati alla salvaguardia occupazionale e alla tenuta complessiva del perimetro aziendale”.
I contenuti dell’accordo
L’intesa prevede la reinternalizzazione di attività, con la ricollocazione interna di circa 150 lavoratrici e lavoratori attraverso il recupero di attività attualmente esternalizzate. Sono poi previsti piani di formazione destinati all’intera popolazione aziendale, con particolare attenzione alle aree individuate come maggiormente critiche.
Sindacati e imprese hanno concordato sull’attivazione di percorsi di prepensionamento nelle aree interessate dagli impatti e sull’adozione dei contratti di solidarietà, con distribuzione equa sull’intera forza lavoro, accompagnati da interventi di integrazione al reddito a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori maggiormente coinvolti.
L’intesa, infine, stabilisce il monitoraggio del piano industriale, da realizzare mediante verifiche periodiche sull’andamento del piano, con la disponibilità aziendale a svolgere eventuali approfondimenti anche presso il ministero competente in caso di criticità.
Le parti hanno condiviso un calendario che prevede un nuovo incontro per martedì 21 aprile, finalizzato alla formalizzazione dei testi definitivi. A partire da domani (martedì 14 aprile) saranno convocate assemblee in tutti i siti aziendali, con l’obiettivo di illustrare nel dettaglio i contenuti dell’ipotesi di accordo.






















