PHOTO
Un licenziamento del delegato aziendale e una pioggia di disdette inviate al sindacato. Succede alla Pellegrino Vending, azienda di Zollino, provincia di Lecce, che opera nel settore della distribuzione automatica di bevande e snack, dove, secondo la ricostruzione delle organizzazioni di rappresentanza, “le relazioni sindacali si sono fatte tese per una serie di provvedimenti presi dal management aziendale e la contemporanea raffica di disdette giunta al sindacato”.
“Il diritto alla libera adesione a un’organizzazione sindacale è garantito dalla Costituzione e dallo Statuto dei Lavoratori. Nessuno può metterli in dubbio”, dicono il segretario generale della Cgil, Tommaso Moscara, e la segretaria generale della Filcams Cgil Lecce, Daniela Campobasso.
La vicenda: subito prima di Natale iniziano le disdette degli iscritti alla Cgil
Il sindacato aveva acquisito subito dopo l’estate circa 25 iscrizioni di lavoratori che richiedevano assistenza per la soluzione di alcune problematiche lavorative. Sin da subito, la segreteria territoriale della Filcams aveva avviato un percorso costruttivo e dialogante, finalizzato a ristabilire un clima di serenità proficuo al raggiungimento degli obiettivi aziendali contemperato però al rispetto di alcuni diritti contrattuali dei lavoratori. “Come di consueto, preferiamo sempre la diplomazia alla conflittualità, soprattutto laddove sia funzionale a ottenere garanzie, tutele e tranquillità dei lavoratori – spiega Campobasso –. E anche con la Pellegrino Vending è andata così, ne fanno fede assemblee e tavoli di trattative che si cono susseguiti fino al periodo prenatalizio”. Proprio allora, con stupore soprattutto per la trasparenza con cui era condotta la trattativa, il sindacato ha ricevuto le prime disdette.
“A chi non ha disdetto contestazioni disciplinari a raffica fino al licenziamento del delegato Filcams”
“Mentre alcuni lavoratori recedevano dall’adesione al sindacato – hanno ricostruito i fatti la Cgil e la Filcams di Lecce in una nota –, ad altri iscritti, e solo a loro, sono arrivate contestazioni disciplinari a raffica, con il chiaro intento di destabilizzarli. La scorsa settimana, al culmine della vicenda, il delegato aziendale della Filcams Cgil è stato licenziato”.
Moscara e Campobasso: “Chiaro comportamento antisindacale”
“Tutta questa serie di circostanze configura un chiaro comportamento antisindacale e soprattutto mina il principio della libera adesione alle organizzazioni sindacali – dicono Moscara e Campobasso –. Ci mettiamo nei panni dei lavoratori e di certo non li biasimiamo, perché devono sostenere famiglie e impegni. Però Cgil e Filcams non possono voltarsi dall’altra parte, accettando supinamente azioni incostituzionali e lesive dei diritti dei lavoratori e del sindacato. Adiremo pertanto ogni azione legale a tutela degli iscritti rimasti e del lavoratore licenziato, affinché una persona non debba mai scegliere tra la propria dignità e la necessità economica”.






















