“L'azienda non ha comunicato novità sullo stato delle commesse acquisite ed è in attesa dell'ulteriore modello previsto per lo stabilimento Stellantis di Melfi”. Questo il commento dei sindacati all’incontro sulla vertenza della Tiberina Melfi che si è svolto mercoledì 21 gennaio al ministero delle Imprese.

“L'azienda – aggiungono Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil, Fismic e Uglm – ha pertanto aperto alla possibilità da qui a maggio, termine dell'attuale scadenza degli ammortizzatori sociali, di attivare un piano di uscite volontarie incentivate”.

Le cinque sigle hanno ribadito “la necessità di stabilire delle tempistiche mirate e di trovare soluzioni che possano portare nuove lavorazioni in capo alla Tiberina. Abbiamo richiesto inoltre di mettere in campo tutti gli strumenti possibili da attivare in termini di ammortizzatori sociali, per la quale la Regione Basilicata si è resa disponibile a un confronto diretto con l'azienda”.

Fiom, Fim, Uilm, Fismic e Uglm così concludono: “Rimane chiaro il problema dell'assegnazione delle commesse. Pertanto, su nostra richiesta, il ministero si è reso disponibile ad avviare un confronto con Stellantis e Tiberina che sia propedeutico a far sì che le produzioni della componentistica rimangano sul territorio. Abbiamo ribadito, infine, la richiesta di un confronto di gruppo”.