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Contratto rinnovato per un milione di operai agricoli e florovivaisti. Ci sono voluti cinque mesi di trattative e una no-stop di ventuno ore per arrivare alla stipula dell’ipotesi di accordo per il rinnovo questa mattina all’alba.
“Un contratto destinato a dare tutele e salario a chi ogni giorno ci consente di portare le prelibatezze italiane sulle nostre tavole e su quelle di tutto il mondo” dichiara Silvia Guaraldi, segretaria nazionale Flai Cgil.
I contenuti del rinnovo sono soddisfacenti per il sindacato. L’incremento salariale è pari al 5,1 per cento e sarà erogato in due tranche: la prima, dal 1 giugno, sarà pari al 3,4 per cento, la seconda dal 1 gennaio 2027 corrisponderà al restante 1,7 per cento. Secondo il sindacato dell’agroindustria questo dà una risposta in tema di tutela del potere d’acquisto agli addetti del settore anche grazie a una importante prima tranche che risponde anche all’emergenza economica in corsa.
Sono inoltre previsti importanti percorsi di strutturazione e consolidamento delle garanzie occupazionali per gli operai stagionali, sia con l’introduzione di una nuova modalità di assunzione triennale che con il rafforzamento delle convenzioni aziendali.
Per rilanciare la stabilizzazione anche l’introduzione di un elemento aggiuntivo alla retribuzione pari allo 0,4 per cento per i lavoratori con un’anzianità triennale nella stessa azienda e un’occupazione di almeno 150 giornate annue. L’attenzione ai migranti e alle donne vittime di violenza è un’altra caratteristica del rinnovo contrattuale che la Flai Cgil riveste grande valore.
Importante anche la funzione della bilateralità per la promozione del dialogo con le istituzioni in materia di mercato del lavoro, trasporto, condizioni alloggiative, anche attraverso le convenzioni con le sezioni territoriali del lavoro agricolo di qualità, luogo essenziale per il contrasto allo sfruttamento.
“Si tratta di conquiste salariali e normative che mirano a dare riconoscimento e valore ai lavoratori agricoli – ribadisce Guaraldi -, essenziali vista l’importanza della loro attività per ognuno di noi e per il presidio del territorio. Oggi con il rinnovo contrattuale ricevono risposte sostanziali”.






















