Si accende la tensione nell’indotto del Centro Oli Eni di Viggiano. La Filctem Cgil denuncia la decisione di Sivam, azienda che opera all’interno del sito della Val d’Agri, di introdurre unilateralmente turni da 12 ore per il personale della Squadra di Soccorso Tecnico durante l’intero periodo estivo. Una scelta che, secondo il sindacato, è stata assunta senza un reale confronto con i lavoratori e nonostante la netta contrarietà espressa dalla quasi totalità degli addetti interessati.

Per la Filctem si tratta di una forzatura che rischia di compromettere le condizioni operative di un reparto particolarmente delicato, chiamato a intervenire in situazioni di emergenza all’interno di uno degli impianti industriali più importanti del Paese.

“Lucidità e prontezza non possono essere messe a rischio”

Al centro della contestazione c’è la natura stessa del lavoro svolto dalla Squadra di Soccorso Tecnico. Si tratta di operatori specializzati che devono intervenire rapidamente in caso di incidenti, emergenze o situazioni critiche. Per il sindacato, allungare il turno da otto a dodici ore significa aumentare inevitabilmente il livello di affaticamento fisico e mentale di lavoratori chiamati a prendere decisioni rapide in contesti ad alto rischio.

Secondo la Filctem, le maestranze hanno manifestato apertamente la preoccupazione di non riuscire a garantire gli stessi standard di attenzione e reattività richiesti da un’attività dove anche pochi secondi possono fare la differenza.

Il problema dei lunghi spostamenti

A pesare sulla vicenda è anche la situazione logistica di molti lavoratori. Una parte significativa del personale, sottolinea il sindacato, raggiunge il Centro Oli percorrendo ogni giorno tragitti superiori a un’ora di automobile.

Con i nuovi orari, una giornata lavorativa potrebbe trasformarsi in un impegno complessivo molto più lungo, sommando alle dodici ore di turno anche i tempi di viaggio. Una condizione che, secondo la Filctem, aumenterebbe stress e stanchezza, soprattutto durante i mesi estivi, quando le temperature elevate rendono ancora più impegnative le attività operative.

La proposta dei lavoratori respinta dall’azienda

Durante il confronto con l’azienda, riferisce il sindacato, i lavoratori avrebbero avanzato una proposta alternativa per evitare l’introduzione dei nuovi turni. Le maestranze si sarebbero dichiarate disponibili a rinunciare in parte, o addirittura totalmente, alle ferie estive pur di mantenere l’organizzazione basata sui turni da otto ore.

Una disponibilità che, secondo la ricostruzione della Filctem, sarebbe stata respinta da Sivam. L’azienda avrebbe motivato il rifiuto richiamando la necessità di garantire il diritto alle ferie dei dipendenti. Una posizione che il sindacato considera contraddittoria rispetto alle preoccupazioni espresse dai lavoratori sulla tutela della sicurezza e sulle condizioni operative durante il periodo estivo.

La richiesta di un confronto urgente

La Filctem Cgil chiede ora l’immediata sospensione del provvedimento e l’apertura di un tavolo di confronto per individuare soluzioni condivise. Per il sindacato, la questione non riguarda soltanto l’organizzazione interna dell’azienda ma investe direttamente la sicurezza delle attività svolte nell’indotto del Centro Oli e, più in generale, del territorio della Val d’Agri.