A 15 anni dallo sciopero dei braccianti di Nardò (Lecce), organizzato nel 2011 per protestare contro lo sfruttamento nei campi, torneranno in campo le Brigate del lavoro della Flai Cgil. Da lunedì 27 a giovedì 30 luglio, infatti, sono in programma diverse attività del sindacato di strada, in giro per le campagne salentine e nella Foresteria Boncuri.

Nello specifico, giovedì pomeriggio è in programma l'iniziativa dal titolo “Lo sciopero dei braccianti stranieri. Sfruttamento, diritti negati, schiavitù: quindici anni dopo la rivolta di Boncuri”. L'obiettivo è ricordare quegli avvenimenti, alla presenza del segretario generale della Flai Cgil Giovanni Mininni. Gli eventi sono organizzati dalla Cgil e Flai Cgil di Lecce.

Così le sigle: “Dal 2011 a oggi molta strada è stata fatta, ma il percorso verso la piena affermazione dei diritti e l'emancipazione dal caporalato è ancora lungo”.

Con “le morti di Sadok Barhoumi (31 luglio 2011) e Mohammed Abdoullah (20 luglio 2015) e l'avvio del processo Sabr - prosegue il sindacato - l’opinione pubblica ha scoperto ciò che era sotto gli occhi di tutti, ma che si faceva finta di non sapere: l’esistenza nel Salento di un sistema agricolo fondato sul caporalato, lo sfruttamento e la riduzione in schiavitù di centinaia di operai agricoli”.

La raccolta di angurie e di pomodori è da allora sotto i riflettori, aggiunge l’organizzazione, “con la costituzione di tavoli prefettizi monotematici tuttora esistenti, ordinanze comunali anticaldo, attivazione di servizi da parte del terzo Settore, di Arpal e del sindacato”.